Anna Toscano – my camera journal 2

“…emozione e adattamento, riconoscimento e scoperta, conferma e sorpresa”
(José Saramago, Viaggio in Portogallo)

questo è il viaggio, una volta affidati i fiori (e il cane) a chi vi sa badare. (at)

2013-07-25-00-14-53

Cosa si può sentire nel vedere per la prima volta una città appena sotto le nuvole, quando ancora non si ha ricongiunto l’ombra alla terra. Dal finestrino dell’aereo ci si sforza a fissarne i contorni, a intuire sagome. E si attende quel poco tempo che ancora separa. Buenos Aires l’ho attraversata nelle pagine di poeti e narratori, l’ho letta nei saggi, studiata nei documentari, sofferta nei film. Ma cosa vuol dire vivere una città senza averci mai messo piede. È come seguire alla perfezione una ricetta: leggere la ricetta delle medialunas, vedere un cuoco che le prepara al video, vederle che si compongono lentamente, lievitano nel forno, vederle pronte su un piatto. Poterne quasi sentire l’aroma e la fragranza da di qua del video, lo strato quasi impercettibile di glassa che fa l’occhiolino. Come esiste una città che ti fa l’occhiolino da poesie e romanzi, che ti adesca da documentari e film. Cosa sarà una volta che ci avrò messo piede. Non lo so. Scendo e la mordo, a passi lenti cauti instancabili.

****
testo e foto di Anna Toscano

****

Leggi il my camera journal 1