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Marco Aragno – La bellezza che resiste
Questa domenica sono andato per l’ennesima volta a Castelvolturno. Faccio lo stesso giro da anni. Parto dal Lago Patria, oggi stranamente mosso, e poi mi fermo al Villaggio Coppola. Due o tre chilometri di litorale, colorati da mandrie di bufale, distese di campagna, scheletri di cemento, prostitute nigeriane ed hotel stonacati. Invece di arrivare al… Read more
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Matteo Poletti – Poesie da “Moto scomposto” (raccolta inedita)
Abbiamo atteso che fosse gennaio a tracciare l’ultima linea, non sapevamo dove guardare e quale fosse il rimedio la dose indicata, i danni collaterali. Addio parole stampate negli occhi: non c’è più terra da modellare in questa notte che sente d’inverno, i lampioni, le case e dietro di noi la finzione del ricordo, le sillabe… Read more
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Lucia Tosi, Metafore del freddo. Sei poesie
Lucia Tosi, Metafore del freddo. Sei poesie Nota di lettura e una traduzione di Anna Maria Curci Vorresti stringerla in un pugno e serbarla gelosamente, questa poesia, manciata di riso sapido, riserva tenace di arguzia, lume “antivedere” al sussiego mortalmente serio e mortalmente ridicolo; dietro la curva, tuttavia, si realizza la sorpresa dell’incontro – scontro,… Read more
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Flashback 135 – Vulcano
3 Le onde, nella notte, si sono mangiate un pezzo di spiaggia. Hanno spostato le bottiglie di plastica verso la strada, portando con sé, nel buio dei fondali, i cocci di vetro e le mattonelle. Cammino, affiancando orme sconosciute di scarpe senza tacco. Vanno in una direzione opposta alla mia; chissà chi dei due si… Read more
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Cinque poesie da “Ricordi del futuro” di Mario Meléndez (L’arcolaio, 2013)
* * * Arte Poética Una vaca pasta en nuestra memoria la sangre escapa de las ubres el paisaje es muerto de un disparo La vaca insiste con su rutina su cola espanta el aburrimiento el paisaje resuscita en cámara lenta La vaca abandona el paisaje continuamos escuchando los mugidos nuestra memoria pasta ahora en… Read more
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Cartoline persiane#2 – di Andrea Accardi
Caro Rhédi, ti racconto di un’avventura che mi è successa. Rispetto all’ultima volta che ti ho scritto, mi sono spostato un bel po’, in direzione delle Alpi. Sono arrivato tra il tramonto e il buio in un territorio di pianure, uniforme e monotono. Una leggera nebbia avvolgeva le cose, rendendole fantasmi di alberi e campanili.… Read more
