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  • da “Diario di una vacanza” (inediti)

    di Francesco Filia – – “Perdoneranno l’insolenza della nostra gioia solo ———————————————————–quando saremo morti, o quando, prima, avremo implorato.” E adesso posso dirlo, adesso posso dirlo adesso adesso..ancora non comprendo, lo giuro, in cosa consista —————-guarire. Eccomi sono qui, sono ora, sono tuo, sono nell’immenso di queste pareti, nella gloria di quest’erezione. Giace l’arsura straziata… Read more

  • su “John Cage” di David Sylvester (Castelvecchi, 2012)

    There was a German philosopher, who’s very weel known, Immanuel Kant, and he said there are two things that don’t have to mean anything: one is music and the other is laughter. John Cage Sono passati cento e uno anni dalla nascita di John Cage, che nel 2012 è stato celebrato ovunque nel mondo, ricordato… Read more

  • Bertolt Brecht, A chi tentenna

      An den Schwankenden Du sagst: Es steht schlecht um unsere Sache. Die Finsternis nimmt zu. Die Kräfte nehmen ab. Jetzt, nachdem wir so viele Jahre gearbeitet haben, Sind wir in schwierigerer Lage als am Anfang. Der Feind aber steht stärker da denn jemals. Seine Kräfte scheinen gewachsen. Er hat ein unbesiegliches Aussehen angenommen. Wir… Read more

  • Demetrio Stratos e l’oltre-voce: per un ricordo appassionato

    Questo è un post in memoria di un artista che ha cambiato la Storia, evolvendo la tradizione e abbracciando l’innovazione, dando perciò l’occasione a chi è venuto dopo di spostare i confini di un sapere su cui si discute da millenni. Su Demetrio Stratos si è detto moltissimo e sembra non si sia mai detto… Read more

  • L’io dell’assenza. La poetica ablativa di Enrico Testa

    L’io dell’assenza. La poetica ablativa di Enrico Testa  Dopo la pioggia la terra è un frutto appena sbucciato  Giorgio Caproni Nel 2001, in un articolo apparso sul “Corriere della sera”, l’autore di Salutz – in occasione dell’uscita de La sostituzione – definiva Enrico Testa «un poeta che con una discrezione pari al talento si ascrive… Read more

  • ‘Dopo cena’ – un resoconto breve, di Maddalena Lotter

    DOPO CENA Dopo una attenta prima perlustrazione del luogo riconosco quello che mi aspettavo di vedere: grumi umani. I bicchieri di plastica sparpagliati per tutto il campo sono molti di più delle persone affollate a coaguli intorno ai baretti, dal cui interno viene emanata quella luce-Caravaggio, soffusa ma densa, seducente, protettiva, una luce di donna.… Read more