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Inediti di Giuseppe Nava
da “Nemontemi” – se ne va il veleno a poco a poco da quei cinque giorni innominabili si sposta l’asse delle cose amate e dà vertigine per noi che ci vediamo nello specchio che fuma si raggrumano risposte, si staccano le croste dalla pelle tatuata, si incide la ferita e si succhia via il veleno,… Read more
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Anna Toscano my camera journal – 18
Le esperienze stranianti a Sampa? Mi è accaduto con un sorbetto al miglio verde: cosa è questa cosa sempre mangiata ma che ora mi pare così nuova? Meraviglioso. È come mangiare, dopo averla messa in surgelatore, una scatoletta di mais con lo stecco. E mi è accaduto in un pub non lontano da casa,… Read more
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Da “Mnemosyne”. Poesie di Michele Montorfano
Titolo: Mnemosyne Autore: Michele Montorfano Editore: Lietocolle 2013 Da Camera dei Prolegomeni (Arbeit macht frei) * Il corpo ritorna a galla nel maneggiare le ferite. I musi vengono legati con le pinze, gli occhi ustionati dal sale, aperti. E vedono le bocche dei leoni rovesciarsi sulla terra. * Non ci sarà più luce sulle pareti… Read more
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La Domenica (come capolavoro) e (di nuovo) David Foster Wallace
«E allora stanotte, per farti star zitto, ti dirò che con Dio ho due o tre conti in sospeso, Boo. Mi sembra che Dio abbia un modo piuttosto disinvolto di gestire le cose, e questo non mi piace per nulla. Io sono decisamente antimorte. Dio sembra essere sotto ogni profilo promorte. Non vedo come potremmo… Read more
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8 settembre 1943 (Ginzburg, Malaparte, Fenoglio, Sereni)
◊ «La guerra, noi pensavamo che avrebbe immediatamente rovesciato e capovolto la vita di tutti. Invece per anni molta gente rimase indisturbata nella sua casa, seguitando a fare quello che aveva fatto sempre. Quando ormai ciascuno pensava che in fondo se l’era cavata con poco e non ci sarebbero stati sconvolgimenti di sorta, né case… Read more
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Antonio Scavone, Check-in
Check-in di Antonio Scavone Persone CARLA, quarant’anni STEFANO, cinquant’anni DAVIDE, sessant’anni ELENA, venticinque anni L’azione si svolge oggi in un aeroporto italiano. La scena è la sala d’attesa di un aeroporto. Su un divano è seduto Davide, un uomo massiccio, e sta leggendo il giornale. Su due poltrone sono seduti Carla e Stefano: la donna… Read more
