Tutti gli articoli

  • I poeti della domenica #35: Jo Shapcott, St Bride

    St Bride C’è una torre del vento alta come questa in un’altra città, la guglia in fiamme per gli attacchi incendiari della coalizione dei contrari. Attacchi notturni colpiscono i cittadini sopravvissuti, li scagliano fuori dai letti nelle strade, i bambini come fagotti sotto le braccia. Le grondaie ardono. La polvere è in fiamme. Sono nata… Read more

  • La botte piccola #4: Friedrich DÜRRENMATT, La morte della Pizia

    La botte piccola contiene il vino buono, e questo non è, come si può pensare, un malcelato sfottò di consolazione: l’accoglienza costringe ogni minima particola di vino a venire prima o poi a contatto con le note del legno. Il racconto, la meno diluita delle forme, impone a se stesso la medesima procedura. Ci sono… Read more

  • 3 case

    A Irene Cosedicasa Qui si parla di case di percorsi sviluppati in superotto. Qui si parla di casa: di idee fatte stanze come vincoli sciolti nelle scatole, si parla di assenze, di voci sbriciolate per i cammini lasciati in pace al bosco. Qui si parla di casa e ci si regoli bene nel capitare a… Read more

  • Il Paradiso di Dante: un indicibile futuro senza fine

    . Passando da un regno ultraterreno all’altro, lungo il poema dantesco cambiano anche i colori: fosco e sanguigno l’Inferno; sfumato nei chiaroscuri il Purgatorio, quasi un’anticipazione di atmosfere simboliste e tardo-ottocentesche; luminoso il Paradiso, da non vederci più. Commentando la seconda cantica (per chi vuole, qui) avevo cercato di mostrare come l’impossibilità di vedere può… Read more

  • Questo Natale #24: Silvia Tebaldi, Le variazioni Goldberg della pioggia

    Le variazioni Goldberg della pioggia Lei forse riderà, ma quando ho visto la scritta Bruegel (anzi, Brueghel) su fondo rosso e la facciata del palazzo, nella neve, il portale barocco, e ho pensato a una mattina di luglio incandescente, a noi due sotto i portici, adagio, al riparo dei portici, dall’Archiginnasio al Collegio di Spagna… Read more

  • Questo Natale #23: Giuseppe Ceddia, Teste pelate e morti bagnate

    Teste pelate e morti bagnate   I   La notte in cui furono convocati dall’assemblea, i fratelli I. potettero assistere allo spettacolo di una luna che – improvvisamente – da esser gialla catarifrangente, assunse un colore rosso mestruo o, volendo, rosso ferita da arma da taglio. Non si accorsero neppure del pompino che, con grande… Read more