I poeti della domenica #35: Jo Shapcott, St Bride

Jo Shapcott fonte Women's Voices For Change
Jo Shapcott fonte Women’s Voices For Change

St Bride

C’è una torre del vento alta
come questa in un’altra città, la guglia
in fiamme per gli attacchi incendiari
della coalizione dei contrari. Attacchi
notturni colpiscono i cittadini sopravvissuti,
li scagliano fuori dai letti nelle strade,
i bambini come fagotti sotto le braccia. Le grondaie ardono.
La polvere è in fiamme. Sono nata in una città

dove girare in tranquillità per i quartieri,
portandomi dentro le notizie del giorno: foto
di soldati in posti che non volevano
capire, costretti a combattere per qualche spicciolo,
per quel che vale, per una latta di benzina. Io vivo qui,
l’odore di stampa e di cenere nel naso.

*

St Bride’s

There is a tower of the winds as tall
as this one in another city, a steeple
filled with fire by the incendiary raids
of a coalition of the unwilling. Nocturnal
shocks pound the citizens who survive,
blast them out of their beds into the streets,
children bundled under their arms. The gutters flame.
Dust is alight. I was born in a city

to come and go safely through the boroughs,
carrying inside me every morning’s news: pictures
of soldiers in places they didn’t want
to understand, made to fight for loose change,
for the hell of it, for a can of oil. I live here,
the smell of print and ashes in my nose.

*

Jo Shapcott, St Bride da  Della mutuabilità, Del Vecchio editore, 2015, traduzione di Paola Splendore

Un commento su “I poeti della domenica #35: Jo Shapcott, St Bride

  1. vivo e sanguinante il taglio il colpo di cesoia tra prima e seconda strofa, in cui l’angoscia di descrivere il dolore dell’insensatezza e dell’inutilità della violenza che soffoca e nient’altro – grazie per questa lettura
    mdp

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