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  • La botte piccola #7: Roald Dahl, “Lo scrittore automatico”

    R0ald Dalh, Il libraio che imbrogliò l’Inghilterra seguito da Lo scrittore automatico, Guanda editore 1996, trad. Massimo Bocchiola Adolph Knipe ha un foglio ancora inserito nel rullo della macchina da scrivere. Il testo inizia così: “era una notte buia e tempestosa”. È stato messo a riposo dopo aver aiutato la società per cui lavora, la John Bohlen… Read more

  • Festlet! #5: Incroci

    Girando per il Festival appena concluso ho notato, per un anno ancora, quanto la parola “letteratura” contenuta nel suo nome sia iridescente e dotata di profondissima accoglienza. Quello che commuove, in questo Festival, è l’offerta di un bagaglio di conoscenza che va dalla ludica più leggera a ogni tipo di competenza settoriale. Ho già avuto… Read more

  • Pier Damiano Ori: Occhio e orecchio

    Pier Damiano Ori: Occhio e Orecchio, corsiero editore, collana Strumenti Umani, 2016 Read more

  • Il barista di John Lennon

    Il barista di John Lennon di Raffaele Calvanese * Mio nonno era di Mondragone, come me. Anche io sono di Mondragone. Mio nonno come me aveva questi capelli crespi e indomabili. Negli anni 60 mio nonno Walter d’estate andava a lavorare a Baia Domizia, faceva la stagione perché quello era un posto alla moda e… Read more

  • Festlet! #4: Musica

    Alla consueta Lavagna di Piazza Mantegna, il musicista Fabrizio Puglisi ha ripercorso per noi la tradizione del tarantismo nell’Italia meridionale. Ha ricordato come il fenomeno, forse ultima propaggine del culto dionisiaco, sia sopravvissuto fino a poco tempo fa, diventando la forma di trance organizzata più longeva in una società occidentale. Il tarantismo, ha ricordato ancora,… Read more

  • I poeti della domenica #98: Dario Bellezza, Ti cadono i capelli

      Ti cadono i capelli, qualcuno ti mangia il cuore. Non sai più scrivere, Parole senza senso immagini fiacche vuote. Il sole nero della morte brilla lontano e tu t’avvicini a lui col tuo cranio spappolato. Anch’io ho paura. La serale notturna mattutina insonnia non s’affloscia: la fessura per arrivare all’anima è troppo volgare. Addio.… Read more