Tutti gli articoli

  • ProSabato: Heinrich Böll, Il destino di una tazza senza manico

    Heinrich Böll, Il destino di una tazza senza manico Sono fuori, in questo momento, sul davanzale della finestra e mi riempio lentamente di neve: la cannuccia di paglia si è gelata nell’acqua e sapone, dei passeri saltellano attorno a me, rozzi uccelli che si azzuffano per una briciola di pane sparsa per loro: e io tremo… Read more

  • Ivan Ruccione, Partenze

    Ivan Ruccione, Partenze Mamma sta togliendo i petali secchi attorno alla foto di mia sorella, sul ripiano del comò, quando bussano alla porta. Si gira verso di me e senza dire niente mi fa cenno di andare a vedere; ha i capelli così sporchi che non si muovono di un millimetro. È tutta bagnata in… Read more

  • Ostri ritmi #3: Katia Špur

    Ostri ritmi è una rubrica a cura di Amalia Stulin che, ogni ultimo venerdì del mese, ci introduce a voci della poesia slovena del Novecento. La traduzione è della stessa curatrice, che propone a ogni post anche una breve nota biografica sull’autore. È questa un’occasione di scoperta di poeti mai tradotti in italiano e sino a… Read more

  • Jolanda Insana (18 maggio 1937 – 27 ottobre 2016)

      da Turbativa d’incanto (Garzanti, 2012) * da Le foglie del decoro * a 300 metri in linea d’aria il più grande parlatorio del mondo tra le alture del Golan occupato nella Valle delle grida ogni venerdì dopo la preghiera da trent’anni per un’ora di colloquio come in carcere si attivano i megafoni dell’ONU e… Read more

  • Ciò che disse il legno: Twin Peaks attraverso i monologhi della Signora Ceppo #25

    Ogni episodio di Twin Peaks (in attesa dei nuovi, annunciati per quest’anno) è introdotto da un monologo di Margaret Lanterman, conosciuta da tutti come la Signora Ceppo perché gira abbracciando un ciocco di legno con cui si confida e dal quale ottiene rivelazioni. Potrebbe essere la pazza del paese, se a scarseggiare a Twin Peaks… Read more

  • La Botte Piccola #8: Marguerite Yourcenar, ‘Anna, soror…’

    La botte piccola contiene il vino buono, e questo non è, come si può pensare, un malcelato sfottò di consolazione: l’accoglienza costringe ogni minima particola di vino a venire prima o poi a contatto con le note del legno. Il racconto, la meno diluita delle forme, impone a se stesso la medesima procedura. Ci sono… Read more