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I poeti della domenica #186: Marco Giovenale, Fa lo stesso, tutto sommato il tempo
fa lo stesso, tutto sommato il tempo è andato identico, non è rimasto niente di quello che eravamo (aravamo – taglia corretto, se mima questo, il vetro; che ha ragione come hanno ragione le cose trasparenti) © Marco Giovenale, in criterio dei vetri, Salerno/Milano, Oedipus, 2007 Grazie a Davide Valecchi per questa scelta. Read more
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I poeti della domenica #185: Fulvio Segato, Apro le finestre delle stanze
Apro le finestre delle stanze, cammino con calma da una all’altra, come se ne avessi di tempo, come se non avessi sprecato nulla, né un minuto né un secondo. Non ho le scarpe, fanno rumore, e un vestito leggero che si muove quando il vento muove anche le foglie. Se incontro qualcuno faccio un gesto… Read more
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proSabato: Marco Papa, da Le nozze
Bruno mi fece: Eugenio, mi sono innamorato. Davvero? Davvero? dissi. Aveva un’espressione sconvolta. Era illuminato e disfatto dalla felicità, sembrava che la gioia lo avesse pestato. Era morto di vita. Non avevo mai visto uno innamorato sul serio: era una cosa così bella e deprimente, nei suoi occhi azzurri che guardavano oltre, come se stesse… Read more
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#PoEstateSilva #8: Anita Piscazzi, tre inediti
Al passo di bestia mando la notte nel lampo del buio in quel dove sacro mi ritrovo più che nelle linee della tua fronte. Tu tremi alla lingua futura che lecca natiche, stringe, osa nel gran caldo scoprendo la ferita che fruga i semivivi Lo riconosci quest’inizio ti senti muta di serpe E lenta abito… Read more
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#PoEstateSilva #7: Noemi De Lisi, da La stanza vuota
I .. In fondo al lungo corridoio di penombra, senza voci, c’era ………………………………………………………[la stanza vuota. La casa era vecchia, non era manco nostra: soli io e mia ………………………………………………………[madre l’abitavamo. “Sei stato sfortunato a nascere qui, figlio mio”, mi diceva ………………………………………………………[battendosi il petto mentre io annuivo e strizzavo la faccia in un sorriso come ………………………………………………………[mi aveva… Read more
