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  • Antonino Bondì, poesie inedite

    * Antonino Bondì, poesie inedite da Vestigia degli incuranti * sfiancamento stocastico di quel dolore che non erompe ma sfianca le parole vuote di affaticamenti e rincorse le gambe a stento avvertono l’aroma di abbandono. Se bagni il fondo con dita insalivate, dal cielo ferite si apriranno e l’infezione con i crampi sin nei muscoli.… Read more

  • Carlo Levi, La terra cede e scivola

    Carlo Levi, La terra cede e scivola (o come dare torto e ragione a Calvino su Carlo Levi) di Sandro Abruzzese   “Io uso dire, in modo paradossale, che l’Italia ha due capitali e che una è Torino e l’altra è Matera”. “Nulla è sicuro invece nel mondo contadino, il tempo non vi è segnato… Read more

  • Premio Prata – XI edizione 2017

      Premio Prata XI edizione 2017 LA CULTURA NELLA BASILICA Sabato 16 Settembre, ore 19.30 Basilica Paleocristiana della SS. Annunziata (Prata P.U. Avellino) Al via l’undicesima edizione del Premio Prata “La cultura nella Basilica” L’evento ha ricorrenza annuale e, col tempo, è riuscito a porsi all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale e internazionale tanto da essere inserito… Read more

  • Vito Bonito, Odio l’estate (da Versodove n. 19)

    * Nel tuo silenzio io mi perdo D’estate aumentano vertiginosamente le preghiere non esaudite. Ci chiediamo perché. Ma cercare una risposta che soddisfi la nostra strenua e sì aguta interrogazione è cosa vana: sotto il sole di fine luglio le risposte muoiono come uccellini dentro una vertigine di luce. Allo stesso modo e con la… Read more

  • Ivonne Mussoni, La corrente delle ultime cose (di Ilaria Grasso)

    Ivonne Mussoni La corrente delle ultime cose Giulio Perrone Editore, 2017   Ivonne Mussoni nella sua raccolta La corrente delle ultime cose ci descrive con enorme garbo un tema molto delicato, quello delle partenze. Nell’elemento dell’acqua l’io lirico si fa porto. Da lì numerose figure partono o arrivano senza mai essere giudicate. Sono scie leggere… Read more

  • Anna Maria Farabbi, da ‘La casa degli scemi’

    sull’argine mentre piscio nel fiume ho la gioia della liberazione tra le gambe una velocissima curva giallina lucente che schizza suonando nel cerchio dell’acqua io sono il signore della mia acqua il signore del niente che sperpera i suoi pesci i suoi morti i suoi maestri mangiati e bevuti negli anni per restituirli al fiume… Read more