Tutti gli articoli

  • Recensione Ibrida #4: Hellen Philips, La bella burocrate

    Hellen Philips LA BELLA BUROCRATE Safarà Editore Recensione ibrida di Ilaria Grasso   È da un po’ che mi sto interessando al tema della tecnologia e dei Big Data perché mi sono resa conto che, tra ufficio e casa, trascorro gran parte del mio tempo in compagnia dei PC e similari. Non credo di essere… Read more

  • I poeti della domenica #232: Tony Harrison, “ll mangiafuoco”

    Il mangiafuoco Mio padre parlava come quei maghi che avevo visto cavare sciarpe, bandiere, fazzoletti di seta, dalla bocca: rosso, blu, verde… i colori eran tanti che mi avrebbero soffocato. Suo fratello maggiore aveva una balbuzie tremenda. Papà concludeva le frasi con “ma…”. Roba più grezza della seta: estraevano grammatica Che gli s’era tutta aggrovigliata… Read more

  • I poeti della domenica #231: Tony Harrison, “Interurbana”

    Interurbana II Per quanto mia madre fosse morta da due anni papà teneva le sue pantofole a scaldare sul fornello, metteva dalla sua parte del letto la boule e le rinnovava la tessera dell’autobus. Non potevi fargli un’improvvisata, dovevi avvertire. Si prendeva un’ora per avere il tempo di togliere d’attorno le cose di lei e… Read more

  • proSabato #GiornatadellaMemoria2018: #PrimoLevi, da “Se questo è un uomo”

      […] Schepschel vive in Lager da quattro anni. Si è visti morire intorno decine di migliaia di suoi simili, a partire dal progrom che lo ha cacciato dal suo villaggio in Galizia. Aveva moglie e cinque figli, e un prospero negozio di sellaio, ma da molto tempo si è disabituato dal pensare a sé… Read more

  • proSabato: Giovanna Amato, Fiaba del cane e del suo mezzo cuore

    a R.B., con il cuore intero. Ora vedo che sei un uomo e non soltanto un cucciolo. La giungla ti è preclusa d’ora in poi. Lasciale scorrere, Mowgli, sono soltanto lacrime. Il Libro della Giungla   C’era una volta un regno. Era una vasta, bianca città circondata da mura di pietra così bianche da sembrare… Read more

  • proSabato: Marco Innocenti, Contro il resto del mondo

    Soldato di carta Sono nato siamese, attaccato a un altro francobollo, che a sua volta era attaccato a un francobollo e così via. Mi stamparono e dopo tre giorni mi mandarono a Firenze. Vivevo dentro il cassetto di una tabaccheria e sentivo le voci che provenivano da fuori. Chi voleva le sigarette, chi pagava il… Read more