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  • #Festlet #5: Dettagli

    Per il suo Prima persona, Richard Flanagan ha usato un episodio realmente accaduto nella sua vita: il suo esordio in narrativa con una biografia scritta in tre settimane di un individuo estremamente reticente a parlare di sé. A Richard Flanagan piace raccontare episodi della propria vita. Se vi capiterà di ascoltarlo, potrebbe raccontarvi questo: “Una volta… Read more

  • I poeti della domenica #286: Valentino Zeichen, Chiromanzia

      CHIROMANZIA Del destino che ha fame di bandito la traiettoria del sospetto fa l’indiziato che ordisce agguati sulle linee di comunicazione della mano. Per dove scorre ogni cognome del desiderio viene meno la sicurezza e nessuna compagnia intende assumersi il rischio assicurativo. Navighiamo attesi da pericoli esibizionistici contando che qualche canale unisca le grandi… Read more

  • I poeti della domenica #285: Giorgio Caproni, Alba

    Una cosa scipita, col suo sapore di prati bagnati, questa mattina nella mia bocca ancora assopita. Negli occhi nascono come nell’acque degli acquitrini le case, il ponte, gli ulivi: senza calore. È assente il sale del mondo: il sole. . In Come un’allegoria (1932-1935), Genova, Degli Orfini, 1936. Read more

  • #Festlet #4: Cura

    Le streghe, dice Kater̂ina Tučková, un tempo raccoglievano erbe, predicevano il tempo e il futuro, e questo infastidiva il sistema. I veri eredi delle streghe sono quelle donne e quegli uomini che conservano una forza al di fuori del sistema stesso. Non posso evitare di pensare, allora, che la poesia, ogni volta che compare un… Read more

  • proSabato: Sergio Claudio Perroni, I capelli di una donna

    I capelli di una donna I capelli di una donna, numerosi come sono, assistono a quasi tutto di lei, i capelli di una donna, ovunque sono, assistono a tutte le storie che la circondano e a molte di quelle che la abitano, assistono agli sguardi che d’istinto la rincorrono e che a volte si trasformano… Read more

  • #Festlet 2018 #3: Un libro, l’universo e tutto quanto

        Preso il microfono, Michela Murgia racconta l’inizio di un’amicizia che ha saltato tutti i convenevoli; perplessa dall’interesse di Francesco Abate nei suoi confronti, ne ha chiesto ragione davanti a una pizza, e lui ha risposto: ho avuto un trapianto, ho imparato a non avere tempo, ti voglio bene adesso. Abate racconta: “tutto quello… Read more