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  • I poeti della domenica #431: Maria Luisa Spaziani, La polena

      La polena I Io sono la polena che qualcuno ha salvato dalla demolizione di un veliero. Aquila su scialba insegna d’osteria, non fisso più orizzonti né tempeste. Tu che passi sforzati di credere allo slancio delle mie ali spiegate. Ai fianchi dello scafo convergono gli oceani. A me, immobile, i cieli reggono il volo.… Read more

  • proSabato: Simone Weil, da “Venezia salva”

      JAFFIER Quando vedo questa città così calma, e penso che in una notte, noi, pochi uomini oscuri, ne saremo i signori, mi sembra di sognare. RENAUD Sì, noi sogniamo. Gli uomini d’azione e d’avventura sono dei sognatori; preferiscono il sogno alla realtà. Ma con le armi essi costringono gli altri a sognare i loro… Read more

  • Iuri Lombardi, I banditori della nebbia (Nota di Carlo Tosetti)

    Ho conosciuto la scrittura di Iuri Lombardi attraverso i suoi versi, precisamente con la raccolta Il sarto di San Valentino (qui la recensione su Poetarum Silva) e nella lettura del romanzo I banditori della nebbia (LFA Publisher, Napoli 2019) ho ritrovato atmosfere e immagini care all’autore e evidentemente centrali nella sua visione della realtà. Nell’opera… Read more

  • La costruzione di uno stigma: “L’estate del mondo” di Gabriele Galloni

    La costruzione di uno stigma: L’estate del mondo di Gabriele Galloni   Di Gabriele Galloni si parla tanto già da tempo, per quanto il suo essere un autore precoce e sorprendente sia passato spesso in seconda posizione rispetto a una presenza social di aperto narcisismo, il più delle volte teatrale e divertente, in altre uscite piuttosto… Read more

  • “Residenza fittizia” di Alessandro Niero (rec. di Giorgio Pozzessere)

    Residenza fittizia di Alessandro Niero (recensione di Giorgio Pozzessere)   Nell’introduzione al libro di Dmitrij Prigon[1] da lui curato, Alessandreo Niero scrive, tra le altre cose, che “Prigon-poeta costringe, innanzitutto, il lettore a tagliare i ponti con ogni residuo di ispirazione intesa in senso tradizionale, ossia ricollegabile alle propaggini novecentesche (e non ancora morte) di… Read more

  • Loriana d’Ari, Inediti

      Il paracadute appeso al ramo, culliamo. Il paesaggio è un falso con un buco al centro: occhi che tarlano, bocca che trama la tela. * È saggezza di funambolo: troppo vero spezza il filo. E barcolli in barbagli, cieco l’occhio che crede svelto il piede che sfiora lo strapiombo di essere intera. Read more