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Intervista doppia a Francesca Marica e Viviana Fiorentino (prima parte)
Francesca Marica e Viviana Fiorentino si sono incontrate poeticamente nel corso del 2019 e dal vivo a novembre 2019 in una presentazione pubblica a più voci da cui è nata quest’intervista doppia, che sarà proposta oggi e domani pomeriggio sul nostro blog. Da Concordanze e approssimazioni di F. Marica (Il leggio 2019) abbiamo proposto alcuni… Read more
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Riletti per voi #22: Fabio Michieli, Dire
Fabio Michieli, Dire Editrice l’arcolaio 2019 Per quanto sia chiara la scrittura (volevo un libro chiaro per noi due:/ una pagina bianca – quasi pura) a volte è arduo sgranare una sorta di cantico composto da intermittenze di nostalgia e immagini forti come impronte. Lo è per la densità dell’immagine che non si fa… Read more
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Franca Palmieri, Luoghi e sentieri diversi
XII Sulla veste d’infanzia corrono fettucce di velluto in morbido panno. Nidi ricamati per il riposo di api senza nutrici rifiniture a mano di gesti intenti a mostrare una presenza che sfugge. La tenera stoffa ha parvenza di calore sulla pelle che non ricorda tenerezze i nidi rifugi di cuore solitario. Sull’ampia gonna bambina… Read more
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Bustine di zucchero #45: René Char
In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche… Read more
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I poeti della domenica #468: Milo De Angelis, Idroscalo
Idroscalo Il ragazzo che si tuffain un crawl potente e urta un sasso…… la ciocca insanguinata…… la giovinezza prese la formadi un passo oscuro, di una rosaappesa alla finestra“salvami, padre, da quest’ora dolorosa”la gente saliva, scendeva, cercavauna fune, una cosaqualsiasi, sputava, gettava in acquail suo fazzoletto, ciascunoparlava all’orecchiodi un altro, dicevaDio non ha più… Read more
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I poeti della domenica #467: Milo De Angelis, Telegramma
Telegramma La finestra è rimasta come prima. Il freddoripete quell’essenza idiota di rocciaproprio mentre tremano le lettere di ogni parola.Con un mezzo sorriso indichiuna via d’uscita, una scala qualunque.Nemmeno adesso hai simboli per chi muore.Ti parlavo del mare, ma il mare è pochi metri quadrati,un trapano, appena fuori. Era anche, per noi,l’intuito di una… Read more
