Tutti gli articoli

  • Enea Roversi, Incroci obbligati

    Enea Roversi, Incroci obbligati Postfazione di Enzo Campi Arcipelago itaca 2019 Con la sua raccolta Incroci obbligati, pubblicata da Arcipelago itaca nel 2019, Enea Roversi ha il potere di mettere in moto una catena di associazioni, di suscitare il movimento, creativo a sua volta, della ricezione. Pur scritto in un arco temporale ampio, con testi,… Read more

  • “Canto”. Un inedito a quattro mani, di Sergio Daniele Donati e Silvia Tebaldi

      Canto Siamo tradotti dai Salmi dal verbo degli uccelli dalla lingua dell’inconscio nella rete dei giorni riarsi. E ci attarda la sera davanti ai fuochi della narrazione antica tra sguardi di bambini. Tehillim di incipiente primavera dispaccio dall’inconscio che ci desta prima dell’alba, prima del nulla quando si posano i nostri pensieri di elevazione… Read more

  • Bustine di zucchero #47: Wisława Szymborska

    In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche… Read more

  • I poeti della domenica #472: Amelia Rosselli, “Moristi anche tu…”

      Moristi anche tu; o volesti morire, ione seppi notizia prima di morirne, semmaifosti tu a darmela. Ho la noia per traguardo, e la colpaper retroguardia. Tangente diviso, sono grottesca staserae gli orologi con i loro molti oggettinon si stancano di guardare…   da Documento, ora in Amelia Rosselli, L’opera poetica, a cura di Stefano Giovannuzzi, Mondadori,… Read more

  • I poeti della domenica #471: Amelia Rosselli, “Mio angelo, io non seppi mai quale angelo…”

      Mio angelo, io non seppi mai quale angelofosti, o per quali vie storte ti amaio venerai, tu che scendendo ogni gradinosembravi salirli, frustarmi, mostrarmiuna vita tutta perduta alla ragione, quandofacesti al caso quel che esso riprometteva,cioè mi lasciasti. Non seppi nemmeno perché tra tanti chiarorieccitati dell’intelletto in pena, vifurono così sotterranee evoluzioni d’unaccordarsi al… Read more

  • proSabato: Vittorio Sereni, Carolus

    Carolus Carolus ti guarda maiestatico come il suo nome. Giudica in silenzio le banalità degli astanti, ma la fonte del suo giudizio è certo altrove, molto lontano, a monte. Rimasti soli al tavolo del bar, che già c’era ombra sulle Case Rotte, dico: «Tutto questo succede perché la Terza Guerra tarda a scoppiare. Oppure è… Read more