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Con il lapis #11: Maria Grazia Cabras, dies in tundu / girogiorni
Con il lapis #11* Maria Grazia Cabras, dies in tundu / girogiorni Edizioni Cofine 2020 *Con il lapis raccoglie brevi annotazioni a margine su volumi di versi e invita alla lettura dell’intera raccolta a partire da un componimento individuato come particolarmente significativo. Tratta ʼe jocos in su zardinu dae grómeros de gherra essit sa… Read more
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Laura Freudenthaler, Anne e i fantasmi
Laura Freudenthaler, Anne e i fantasmi. Traduzione di Paola Del Zoppo Voland 2021 Il titolo originale scelto da Laura Freudenthaler per Anne e i fantasmi è Geistergeschichte, ovvero “Storia di fantasmi”. È un titolo che introduce immediatamente chi legge nell’universo ‘parallelo’ di storie spettrali e di spettri (fantasmi, visioni, immagini moltiplicate, ripetute e rovesciate in… Read more
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La velocità e la lentezza. Per Franco Battiato
La morte di Franco Battiato è stata anticipata da un lungo periodo di silenzio e malattia. Questo l’ha in qualche modo diluita, dilazionata, eppure non l’ha resa meno improvvisa per tutti noi, se non altro perché davvero se n’è andato uno di casa, una voce familiare, presente, legata al trascorrere del tempo delle nostre vite.… Read more
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Riletti per voi #32: Anna Maria Farabbi, Abse
Anna Maria Farabbi, AbseIl ponte del sale 2013 Nota di Carlo Ragliani Entrare nel corpo poetico di Anna Maria Farabbi non significa semplicemente fruire di un libro, o di un’opera fine a sé stessa; questo perché nell’opera si è testimoni di una scrittura che intende sagomare l’interezza dei fenomeni dell’esperibile, filtrati peculiarmente dal medium poetico… Read more
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The Chair
La prima domanda che mi sono posta prima di guardare The Chair (in inglese la “sedia” su cui siede il direttore, e per metonimia il direttore stesso) era se Sandra Oh avesse la bravura di farmi mentalmente uscire dalla sua identificazione con Christina Yang, identificazione che, per i tanti anni e la cesellatura di quel… Read more
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Flavia Tomassini, Inediti 2021
Sui tetti della città dimentico il bisogno d’amare ciò che scorgo ma non posso disporre nel mio immaginario: le cose mute le lascio tornare al loro anonimato – di chiese e statue. L’aurora mi precede – delle volte indifferente si desta senza avvisare. * Si fa giorno come si fa sera –… Read more
