Tutti gli articoli

  • Antonio Moresco – Pensieri a capo scoperchiato – da “il primo amore”

    Leggo il punto di vista di Antonio Moresco sullo stato attuale dell’editoria italiana, in particolare, sulla situazione Mondadori e polemiche di questi giorni. Sono d’accordo con Moresco su molti punti, soprattutto sulla complessità della questione e di come questa  non possa essere risolta o spiegata con degli slogan. Pubblico qui l’articolo raccogliendo l’invito di Moresco a diffonderlo. Pensieri… Read more

  • ETEREA (un braccio a te, una gamba per il re) – Stefania Crozzoletti

    Al circo arrivo con gli stivali magici dal cilindro estraggo stupefacente materia: fiori di plastica, distrazioni del corpo, un seno o due, l’arrosto ben cotto braccia e gambe in buone condizioni poi la testa nel tripudio generale Eppure a te, universo indifferente seduto in terza fila, non avrei voluto dare le mie ossa da sgranocchiare… Read more

  • Giovanni Catalano – La nave di Teseo

    Un inedito da “L’amico di Wigner”. Read more

  • La forza o la debolezza della memoria

    Questo brano è uno stralcio della conclusione del romanzo La soppressione benevola, uscito in edizione elettronica per LeggereLeggere di Milano (http://www.leggereleggere.it/indice_ebook/narrativa%20contemporanea/Giuseppe_Barreca.html). Il protagonista riflette, a posteriori, sull’epoca da lui vissuta vent’anni prima, quando una legge aveva decretato la morte obbligatoria per gli anziani. Anche suo padre era stato colpito dagli effetti della legge. Questa conclusione… Read more

  • Toni Caredda – poesie

    Oggi vi propongo in lettura alcune poesie di Toni Caredda. Le sue poesie mi piacciono particolarmente per l’originalità, l’ironia, per lo sguardo attento e profondo. Eccole *** urbi et orbi “noi siamo i salvatori” è scritto sulla fronte dei due sposi, novelli papà e mamma “del mondo e forse… dell’universo” complimenti, sarà stata un’impresa titanica.… Read more

  • CRONACHETTA DI UN SUICIDIO – ovvero “Sull’utilità della mancanza di una coscienza di classe”

    Sono passati circa sei mesi dal mio riuscito suicidio, adesso riesco a parlarne. Fu un’esperienza orrenda, di quelle che ti segnano per tutta la vita, cioè per tutti quei secondi in cui ti rendi conto che stai per morire. Ma non è il caso di divagare proprio adesso, procediamo con ordine. La morte della mia… Read more