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“Senti le rane”: intervista a Paolo Colagrande
Continua a leggere: “Senti le rane”: intervista a Paolo ColagrandeBisognerebbe esser capaci di raccontare le cose, spiego a Sogliani, mica come le raccontiamo noi. A parlare è Gerasim, narratore di una storia che da sola occuperebbe poche pagine: quella della passione del parroco Zuckermann, ebreo convertito per chiamata divina e già santo per la comunità di Zobolo Santaurelio Riviera, verso la bella Romana.…
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Una frase lunga un libro #35: Luciano Funetta, Dalle rovine
Continua a leggere: Una frase lunga un libro #35: Luciano Funetta, Dalle rovineUna frase lunga un libro #35: Luciano Funetta, Dalle rovine, Tunué, 2015, € 9,90 * Quando Rivera se ne andò, nessuno lo vide a parte noi. Lo guardammo mentre si allontanava e scompariva tra gli alberi, lo osservammo inoltrarsi nella prigione di rami, dentro la vegetazione dove ad aspettarlo erano in due, in tre o in…
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Jonathan Carroll, “Mele bianche”
Continua a leggere: Jonathan Carroll, “Mele bianche”Di un libro bisognerebbe avere la possibilità, a volte, di non leggere fascette o quarte di copertina. Di più: bisognerebbe avere la possibilità di non sapere a quale genere si dedica, principalmente, il suo autore. Potrebbe essere il caso di Mele bianche di Jonathan Carroll (2002, in Italia di nuovo con Fazi 2015, traduzione di…
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Una frase lunga un libro #34: Antonio Paolacci, Flemma
Continua a leggere: Una frase lunga un libro #34: Antonio Paolacci, FlemmaUna frase lunga un libro #34: Antonio Paolacci, Flemma, Morellini editore, 2015, € 11,90 * Macaco osserva la goccia d’aria bloccata per sempre sul fondo del bicchierino, nel centimetro di vetro che fa da base al piccolo recipiente. Vorrebbe posare le armi ma non ce la fa, vorrebbe arrendersi ai bicchierini di liquore, buttarsi in ginocchio…
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Una frase lunga un libro #30: Igiaba Scego, Adua
Continua a leggere: Una frase lunga un libro #30: Igiaba Scego, AduaUna frase lunga un libro #30: Igiaba Scego, Adua, Giunti 2015. € 13,00 ebook € 8,99 Lul è stata la prima delle mie amiche a tornare. Mi ha chiamato dopo una settimana che stava a Mogadiscio, e mi ha detto «l’aria odora di cipolla». Non mi ha detto molto altro. Io le ho fatto domande su domande. Volevo…
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Riletti per voi #5: Don DeLillo, Rumore bianco
Continua a leggere: Riletti per voi #5: Don DeLillo, Rumore biancoRiletti per voi #5: Don DeLillo, Rumore bianco, Einaudi 2014 (ultima edizione), € 14,00, ebook € 6,99. Traduzione di Mario Biondi di Giulietta Iannone (Ri)leggere Rumore bianco di Don DeLillo nel 2015 – sono passati trent’anni da quando fu scritto – è un’ esperienza catartica che consiglio nella misura in cui si ha voglia di osservare…
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Riletti per voi #4: Anna Maria Carpi, Il principe scarlatto
Continua a leggere: Riletti per voi #4: Anna Maria Carpi, Il principe scarlattoRiletti per voi è una rubrica con la quale intendiamo richiamare l’attenzione su testi letterari che, a distanza di anni dalla loro prima pubblicazione – che siano pochi o molti anni, pare non interessare, invece, a un mercato editoriale che macina e dimentica – conservano intatte bellezza e verità. La quarta puntata è dedicata al…
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Una frase lunga un libro #26: Tommaso Pincio, Panorama
Continua a leggere: Una frase lunga un libro #26: Tommaso Pincio, PanoramaUna frase lunga un libro #26: Tommaso Pincio, Panorama, NNeditore, 2015, € 13,00 Ti dirò di più, mia cara, trovo perfino giusto o quantomeno naturale che i vivi facciano scempio dell’intimità degli antenati. Che c’è di tanto strano o disdicevole nel cibarsi dei loro segreti? Un tempo gli uomini mangiavano il cervello del morto per assimilarne…
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Una frase lunga un libro #25: Antonella Cilento, La Madonna dei mandarini
Continua a leggere: Una frase lunga un libro #25: Antonella Cilento, La Madonna dei mandariniUna frase lunga un libro #25: Antonella Cilento, La Madonna dei mandarini, NNE, 2015. € 13,00 «Eehhh, un vizio chiama l’altro. Uno lo deve sapere che quando inizia a prendere una strada sbagliata tutti i vichi si fanno foresta…» Provo a raccontare una storia, così come Antonella Cilento l’ha raccontata a me; questo non vuol dire…
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Stieg Larsson, Je suis Expo! – di Emiliano Ventura
Continua a leggere: Stieg Larsson, Je suis Expo! – di Emiliano VenturaPer la critica c’è sempre qualcosa di colpevole nel successo, un retaggio elitario che porta a considerare l’adesione di massa come sinonimo di mediocrità o di banalità, non si può negare che a volte sia stato così, ma né si può accettare questa regola come un a priori. A tal proposito c’è un caso di…