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Esilio e desnacimiento, una lettura su “Esilio di voce” di Francesco Marotta – (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: Esilio e desnacimiento, una lettura su “Esilio di voce” di Francesco Marotta – (post di natàlia castaldi)Esilio di voce Francesco Marotta Pag. 84 Edizioni Smasher, 2011 Tracciare le coordinate di una poetica complessa come quella di Francesco Marotta, impone un’attenzione che ripercorra la sua vastissima produzione, con la consapevolezza di essere di fronte a un caso letterario, che non può essere “rivelato” e sintetizzato senza che se ne consideri l’intero e…
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Sbocciata nelle viscere (A. Taravella, Ed. Smasher 2011) – recensione a cura di Roberto Ranieri
Continua a leggere: Sbocciata nelle viscere (A. Taravella, Ed. Smasher 2011) – recensione a cura di Roberto RanieriLa poesia talvolta può diventare autobiologia. Non nel senso del corpo-metafora nel filtro doloroso/gioioso del ricordo, o dell’ingombro del proprio involucro fisico da introiettare o espellere, carezzandolo o dilaniandolo a colpi di metrica; piuttosto, automatismo che dal corpo trae direttamente l’umor, la sostanza preverbale vitrea o sanguinolenta degli scarti fonici o semantici sulla pagina. Se…
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Lella De Marchi – La spugna – Raffaelli Editore, 2010
Continua a leggere: Lella De Marchi – La spugna – Raffaelli Editore, 2010Lella De Marchi La spugna (Raffaelli Editore – Rimini – 2010) *** *** *** A quante associazioni mentali concrete o metaforiche si presta la spugna, sottratta al proprio habitat naturale e divenuta oggetto prosaico del quotidiano? Lasciata invece nelle acque del mare, essa rimane ciò che è giusto che sia: un organismo strutturato e…
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Piero Simon Ostan – Pieghevole per pendolare precario
Continua a leggere: Piero Simon Ostan – Pieghevole per pendolare precarioPiero Simon Ostan – Pieghevole per pendolare precario – ed. Le voci della luna – 2011 “Siamo / talvolta / il mozzicone / incontrato per strada / portato avanti / senza farci caso / con la scarpa”(da Quattro passi pag. 20). La precarietà è certamente nel lavoro, la precarietà è della vita. Risiede in questo…
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Non c’è scelta – [“I don’t represent today’s Israel”] – Sento cadere qualcosa – Natan Zach (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: Non c’è scelta – [“I don’t represent today’s Israel”] – Sento cadere qualcosa – Natan Zach (post di natàlia castaldi)Non c’è scelta, bisognerà pur dirlo: anche in questa terra conoscemmo altre speranze, irreali in quei brutti giorni prima dei giorni brutti davvero la stagione era provinciale, perfetta per gettare le fondamenta, le porte chiuse, atmosfera casalinga. Chi ci pensava a un mondo peggiore in quei brutti giorni prima dei giorni brutti davvero di Arik…
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L’epifania nel quotidiano: i versi di Enrico Testa – di Davide Zizza (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: L’epifania nel quotidiano: i versi di Enrico Testa – di Davide Zizza (post di natàlia castaldi)“Dovrò rialzare la vasta vita che ancora adesso è il tuo specchio: ogni mattina dovrò ricostruirla.” J.L.Borges La poesia è mistero e rivelazione al tempo stesso. Accade, e accade sempre, portando con sé il rinnovamento di una visione e di uno stato interiore. Per riprendere il tanto amato Jorge Luis Borges nelle sue Lectures del…
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La mente paesaggio di Laura Pugno
Continua a leggere: La mente paesaggio di Laura PugnoGiulio Perrone Editore, 2010 Questa raccolta è suddivisa in 5 parti, ognuna delle quali è un percorso per arrivare alla fine, dove la poetessa Pugno, raccoglie una sequenza di segnali che arrivano alla mente “paesaggio”. Un percorso pieno di domande, un viaggio lungo il fiume del sè, dove ci si chiude per ricrearsi poi spazio.…
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Natàlia Castaldi – Dialoghi con nessuno – ed. Smasher 2011
Continua a leggere: Natàlia Castaldi – Dialoghi con nessuno – ed. Smasher 2011La lettura del libro d’esordio di Natàlia Castaldi “Dialoghi con nessuno”, mi riporta alla mente le parole dette da Giorgio Caproni sul cosa sia la poesia e su quello che il poeta fa scrivendo. Caproni disse più o meno così: “Il poeta è un minatore che si scava dentro e questo suo scavare registra il…
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Interruzioni, transfert, derive – (uno sguardo su Illacrimata di Nina Maroccolo) (post di Natàlia Castaldi)
Continua a leggere: Interruzioni, transfert, derive – (uno sguardo su Illacrimata di Nina Maroccolo) (post di Natàlia Castaldi)Interruzioni, transfert, derive – (uno sguardo su Illacrimata di Nina Maroccolo) “[…] parlare (scrivere), equivale a non pensare più soltanto in vista dell’unità, e a fare delle relazioni verbali un campo essenzialmente dissimmetrico dove vige la legge della discontinuità; come se, una volta che si sia rinunciato alla forza ininterrotta del discorso coerente, si trattasse…
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E se la pianura fosse un’isola? Uno sguardo su “Il peso di pianura” di Nadia Agustoni – di Enzo Campi
Continua a leggere: E se la pianura fosse un’isola? Uno sguardo su “Il peso di pianura” di Nadia Agustoni – di Enzo CampiEnzo Campi E se la pianura fosse un’isola? Uno sguardo su Il peso di pianura di Nadia Agustoni . E se la pianura fosse un’isola? Si potrebbe circumnavigarla e/o transitare sui suoi limiti, frequentarne i margini. Ma si potrebbe anche precipitare in essa. Vista dall’alto essa assume la configurazione di un buco. È sempre…