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[Racconti inediti] STOLZ – di Domenico Caringella (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: [Racconti inediti] STOLZ – di Domenico Caringella (post di natàlia castaldi)Play it: then read: Stolz si liberò delle figure vuote dell’ultimo incubo della mattina e si svegliò. Le lettere, che non conosceva e non sapeva leggere e che nella visione lo avevano circondato, sparirono; il fracasso industriale dei suoi sogni ci mise più tempo ad abbandonarlo. Quando lo benedisse il silenzio della camerata vuota e…
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Chaperoni molecolari e angeli custodi | Clara Raimondo
Continua a leggere: Chaperoni molecolari e angeli custodi | Clara RaimondoChaperoni molecolari e angeli custodi In un tempo in cui si parla di favoritismi e raccomandazioni, questa mia presentazione appare quantomeno dalla parte del torto. Ma presentandovi questo scritto di mia sorella, Clara Raimondo, mi prendo tutte le responsabilità del caso. Essì, perché in questo caso non sono io che la raccomando. Piuttosto è la…
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Il geco che guarda il mondo
Continua a leggere: Il geco che guarda il mondoAmmettiamo che fosse un geco quell’ombra grigia che ho visto qualche notte fa spuntare all’angolo del soffitto, fra gli ultimi ganci delle tende e lo spigolo superiore della libreria, uno di quei piccoli esserini maculati che se ne stanno immobili sulle pareti di casa a contemplare la vita di noi mortali. Ammettiamo che il…
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[racconti inediti] – Andate a vedere cos’è un ciclista – di Andrea Pomella
Continua a leggere: [racconti inediti] – Andate a vedere cos’è un ciclista – di Andrea PomellaIl giorno di San Valentino. Una mattina d’inverno. Sto seduto, o per meglio dire, mezzo seduto alla fine del divano. È una stanza di 28 metri quadrati, mobili rivestiti di formica color verde tenue; 55 euro a notte. Dietro all’ingresso c’è una scaletta che porta a un soppalco con un letto matrimoniale. Io però non…
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8 settembre 1943: Il lavoro della festa
Continua a leggere: 8 settembre 1943: Il lavoro della festaIl lavoro della festa di Anna Maria Curci Papà sentenzia: “Non vi illudete, ora cominciano i guai!”. 8 settembre 1943: è un mercoledì e a casa si festeggia l’onomastico di mamma. Sì, lo so: la ricorrenza del nome di Maria è il 12 settembre, oggi si ricorda Maria Bambina, ma papà così ha deciso e…
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Racconti inediti: I tram di Imola – di Ivano Mugnaini (post di Natàlia Castaldi)
Continua a leggere: Racconti inediti: I tram di Imola – di Ivano Mugnaini (post di Natàlia Castaldi)Per qualcuno la vita è una strada liscia e rettilinea: pietre e frutti saldi, concreti, percepibili con le piante dei piedi e con le dita. Per altri è un labirinto di lettere e sillabe, una foresta immane di grafemi senza voce e con troppi sensi. Parole maliose e sdegnose, ammiccanti, impalpabili. Cominciò come un…
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CRONACHETTA DI UN SUICIDIO – ovvero “Sull’utilità della mancanza di una coscienza di classe”
Continua a leggere: CRONACHETTA DI UN SUICIDIO – ovvero “Sull’utilità della mancanza di una coscienza di classe”Sono passati circa sei mesi dal mio riuscito suicidio, adesso riesco a parlarne. Fu un’esperienza orrenda, di quelle che ti segnano per tutta la vita, cioè per tutti quei secondi in cui ti rendi conto che stai per morire. Ma non è il caso di divagare proprio adesso, procediamo con ordine. La morte della mia…
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Racconti inediti: Traghetto per Ischia – di Giuliana Argenio (post di Natàlia Castaldi)
Continua a leggere: Racconti inediti: Traghetto per Ischia – di Giuliana Argenio (post di Natàlia Castaldi)C’era un grande raduno di fedeli in piazza San Pietro e circolava la voce che il papa si sarebbe affacciato alla finestra abituale. Anna era arrivata in perfetto orario all’appuntamento con Marco, dopo mesi di progetti e programmi. Un abbraccio che pareva confezionato e le parole sospese qua e là, come biglietti appallottolati, vecchi pezzi…
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Racconti inediti – 58sbarrato – Antonio De Santis
Continua a leggere: Racconti inediti – 58sbarrato – Antonio De SantisIl viso tondo cercava qualcosa da guardare fuori dal finestrino,tra le ombre della sera rotte da neon di periferia. Composta, le mani strette sulla borsa e le gambe unite,attenta a non muoversi oltre lo spazio a lei concesso,come a difendersi dalla socializzazione coatta e demagogica inflitta da sedili così assurdamente vicini. Odori estranei,aliti ingombranti,vestiti che…
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Il ritorno nell’utero – racconto di Giovanni Chiappisi
Continua a leggere: Il ritorno nell’utero – racconto di Giovanni ChiappisiQuando capì che la sua ora stava per arrivare, per prima cosa esorcizzò la paura dell’ignoto facendo un po’ di conti. I medici gli avevano dato due mesi di vita, al massimo tre. Giorgio, 60 anni ancora da compiere, aprì un cassetto e tirò fuori un’agenda, una di quelle in finta pelle che regalano…