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Ilaria Seclì, L’impero che si tace (nota di Marco Ercolani)
Continua a leggere: Ilaria Seclì, L’impero che si tace (nota di Marco Ercolani)Ilaria Seclì, L’Impero che si tace, Giuliano Ladolfi Editore, 2019 FINESTRE. della decadenza o visione dell’Impero Arnie, nidi di animali magici, scorciatoie per farfalle e briganti. Si arrampicano al cielo o scivolano basse per scheletri di vicoli umidi e neri. Ragnatele mosche vermi scarafaggi. Hanno trattenuto foglie secche, ruggine, mozziconi di sigarette. Non sono del…
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Anteprima: Giovanna Amato, Viviana del Lago
Continua a leggere: Anteprima: Giovanna Amato, Viviana del LagoIl professor D’Amedeo annuisce composto quando Alessandro gli racconta del suo pomeriggio in riva al lago. Poi tiene la bocca aperta come per parlare, per qualche secondo, e non appena Alessandro è abbastanza curioso da sentire di poterlo minacciare comincia. «Sono contento che lei prenda così sul serio il suo lavoro da fare…
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La voce che (non) sentite: intervista a Cristiana Mennella
Continua a leggere: La voce che (non) sentite: intervista a Cristiana MennellaLa voce che sentite quando leggete in italiano alcuni libri di George Saunders, William T. Vollmann, Paul Auster, Edgar Allan Poe, Doris Lessing non è quella di Cristiana Mennella, perché il traduttore è grande quando sparisce nella misura della voce altrui. Ma a Cristiana Mennella, che lavora principalmente per Einaudi e Feltrinelli ma ha tradotto…
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Nadia Tarantini, Amore inquieto (recensione di Floriana Coppola)
Continua a leggere: Nadia Tarantini, Amore inquieto (recensione di Floriana Coppola)Amore inquieto di Nadia Tarantini Recensione di Floriana Coppola Romanzo dell’io, autofiction, flusso di coscienza, racconto della memoria del corpo, sperimentazione narrativa ma soprattutto esperienza esistenziale in prosa, con momenti di assoluta e profonda poeticità. Nadia Tarantini nel suo secondo romanzo affronta l’epica decostruzione e ricostruzione del sentimento che ci lega alla madre, tracciando la…
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Andrea Accardi, Frattura composta di un luogo (nota di A. Castrovinci)
Continua a leggere: Andrea Accardi, Frattura composta di un luogo (nota di A. Castrovinci)Andrea Accardi, Frattura composta di un luogo, Giuliano Ladolfi editore 2019 Nota di Andrea Castrovinci Zenna Tripartita in sezioni di trenta capitoli ciascuna, l’opera di Accardi vorrebbe darci il senso di un geometrico ordine; già la copertina, consistente in una carta geografica, pare voglia assolvere quel ruolo, così come l’incipit del primo capitolo: «La cittadina…
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Ginevra Lamberti, Perché comincio dalla fine – nota di lettura
Continua a leggere: Ginevra Lamberti, Perché comincio dalla fine – nota di letturaSta di fatto che Sacca, per tutta risposta, ha chiesto a Giulia di bussare sul muro di camera sua, e a me di andare a bussare su quello della camera per pellegrini globali, entrambi confinanti con la parete che stava auscultando da chissà quanto. Così Sacca, con la faccia di chi si è appena svegliato…
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Sandro Abruzzese, Un paese ci vuole? Su come citare Pavese a sproposito
Continua a leggere: Sandro Abruzzese, Un paese ci vuole? Su come citare Pavese a spropositoUn paese ci vuole? Su come citare Pavese a sproposito Una delle pagine più citate di Pavese, nella Luna e i falò, è la parte finale del suggestivo, lungo incipit, dove l’io narrante dice: “un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere…
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Sandro Abruzzese, da Mezzogiorno padano
Continua a leggere: Sandro Abruzzese, da Mezzogiorno padanoDa Mezzogiorno padano Cara Terra, mi trovo nella stanza dove sono cresciuto. Riallaccio i fili di anni di partenze e arrivi. Rifugio contro il gelo: sembrano di latta, ovatta e lana, queste quattro mura, queste pareti di ovile. Al solito non faccio nulla di importante. Infilo un quaderno di recriminazioni e pagine sbiadite di…
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Variazioni bianche #4: Direzioni
Continua a leggere: Variazioni bianche #4: Direzioni(Ogni citazione viene da Moby Dick, edizione Adelphi 1987, traduzione di Cesare Pavese) «Tutto, tutto ciò che so lo so perché amo», diceva probabilmente Tolstoij, dove la probabilità è nel fatto che ho trovato la frase su internet e non mi sale alla memoria nessuno scritto da cui potrebbe essere tratta. Vi sarei grata…
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Variazioni bianche #3: Selvaggio
Continua a leggere: Variazioni bianche #3: Selvaggio(Ogni citazione viene da Moby Dick, edizione Adelphi 1987, traduzione di Cesare Pavese) Sono tempi bui, se un bel po’ di tempo fa un uomo si rifiutava di coricarsi accanto a un altro per paura del suo essere selvaggio e nel corso di qualche ora ammetteva con se stesso di non aver mai…