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Flashback 135 – Lost
Continua a leggere: Flashback 135 – Lost1 Il mio vicino si fa il segno della croce, con due ore di ritardo alle spalle e una voce che cerca le parole giuste per scusarsi dell’inconveniente. La frase l’altro apparecchio ha avuto dei problemi tecnici non gli piace e inizia a guardarsi intorno per studiare l’uscita d’emergenza più vicina. Dal finestrino distingue le varie…
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Solo 1500 n. 95 – Al vaporetto
Continua a leggere: Solo 1500 n. 95 – Al vaporettoSolo 1500 n. 95: Al vaporetto Quasi tutti i lunedì mattina, all’alba, prendo il vaporetto per andare in stazione a Venezia. Alla fermata c’è sempre un signore molto alto. Capelli e baffi bianchi, avrà settant’anni. Da un paio di mesi, dopo qualche inverno e primavera di silenzio, ci salutiamo. Succede da quando mi ha visto…
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Ravaioli (terza parte) – di Stefano Domenichini
Continua a leggere: Ravaioli (terza parte) – di Stefano DomenichiniSTORIA RAGIONATA DEGLI ANNI OTTANTA (terza parte) C’erano una volta due paesini. Erano talmente vicini che uno dei due leggeva l’ora sul campanile dell’altro. Gli abitanti del paesello orologizzato non ci dormivano la notte. Un sopruso bello e buono. E che cazzo, se lo facessero da soli il loro quadrante. Prima di diventare…
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Solo 1500 n. 86 – Nel segreto della cabina elettorale
Continua a leggere: Solo 1500 n. 86 – Nel segreto della cabina elettoraleSolo 1500 n. 86 – Nel segreto della cabina elettorale Lunedì 25 febbraio, a Milano, un uomo di 41 anni entra in un seggio elettorale alle ore 7,15 in punto. Saluta le scrutatrici, porge tessera elettorale e documento. Dietro richiesta consegna il suo cellulare. Gli danno tre schede e una matita. Gli sono sempre piaciuti i…
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Gli anni meravigliosi #16: Irmtraud Morgner
Continua a leggere: Gli anni meravigliosi #16: Irmtraud MorgnerLa rubrica prende il nome da un testo del 1976 di Reiner Kunze, Die wunderbaren Jahre, Gli anni meravigliosi. Si trattava di prose agili e pungenti, istantanee veritiere – e per questo tanto più temute – su diversi aspetti della vita quotidiana dei giovani nella DDR degli anni Settanta. Come ricorda Paola Quadrelli nel bel volume «Il partito…
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“La filosofia della composizione” e i cuccioli d’uomo
Continua a leggere: “La filosofia della composizione” e i cuccioli d’uomoMentre sono troppo impegnata ad augurarmi di non avere alcuna luce di panico negli occhi per le conseguenze di quello che ho appena detto, il bambino realizza i miei incubi aprendo la bocca: «Quindi, professoressa» scandisce, incantato «lei è una scrittrice!» Gli altri ventitré sollevano i musetti e spalancano le undicenni pupille, estasiati. «Non ragionerei così per…
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Milena Prisco – Vogliono fare gli angeli
Continua a leggere: Milena Prisco – Vogliono fare gli angeliVogliono fare gli angeli In questo posto c’è un odore che rimane addosso a chi ci dorme e ci si sveglia dentro. È odore di chiuso, di detergenti scadenti, di ferro di sbarre, di cibo cotto con chissà quali acque, di aliti pesanti per la mancanza di dentifricio passato dallo Stato, di mura…
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‘Xenia’ tondelliani! (Ri)Leggere “Biglietti agli amici” di Pier Vittorio Tondelli
Continua a leggere: ‘Xenia’ tondelliani! (Ri)Leggere “Biglietti agli amici” di Pier Vittorio TondelliBiglietti agli amici è sicuramente l’opera più anomala di Tondelli: ventiquattro biglietti, uno per ogni ora del giorno partendo dalla notte, raccolti inizialmente in un’edizione di sole ventiquattro copie da regalare il giorno di Natale del 1986. Xenia tondelliani!Una seconda edizione, con tiratura di cinquecento copie autografate dall’autore, uscì successivamente per coprire le spese editoriali…
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quattro voci minori – stefania crozzoletti
Continua a leggere: quattro voci minori – stefania crozzolettiintroduzione | precauzione «Ho fatto le presentazioni, adesso tocca a te», dice l’Intermediario. «Ero una piccola aliena». Esita, ma continua a parlare, con un filo di voce. «Avevo il dono dell’invisibilità, o forse chi mi stava intorno aveva un difetto di vista. Nessuno notava la differenza tra il mio essere e non essere presente. Mi…
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Da dove vengono le storie – raymond carver
Continua a leggere: Da dove vengono le storie – raymond carverNessuna delle storie che scrivo è mai successa veramente, ma le storie non nascono dal nulla. Devono venire da qualche parte, almeno le storie degli scrittori che ammiro di più. Hanno qualche punto di riferimento nel mondo reale. E così è per quel racconto [“Nessuno diceva niente”]. Una volta, quando ero ragazzo, andando a pesca…