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Reloaded – riproposte natalizie #3 – L’ANGELO CHE È STATO
Continua a leggere: Reloaded – riproposte natalizie #3 – L’ANGELO CHE È STATOCome è già avvenuto la scorsa estate facciamo una piccola pausa natalizia rispetto alla programmazione ordinaria, sfruttando i giorni che vanno dal 24/12 al 06/01 per riproporre articoli che ci sono particolarmente piaciuti o che, secondo noi, meritano un secondo giro d’attenzione. Buone feste e buona lettura, la programmazione ordinaria ricomincerà il 7 gennaio 2015.…
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Giovanni Raboni, Mattina di Natale
Continua a leggere: Giovanni Raboni, Mattina di NataleMattina di Natale Gli sguatteri del principe, amico dei miei amici, escono di buonora nella piazza già coperta di neve battendo i denti per il freddo nei loro bianchi grembiali e chiamano con grida e casseruole gli sparuti passanti: un venditore di castagne, un soldato, un suonatore di cornamusa, due spazzacamini… che s’infilino presto nell’umido…
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Reloaded – riproposte natalizie #1 – Intervista a Milo De Angelis e un inedito
Continua a leggere: Reloaded – riproposte natalizie #1 – Intervista a Milo De Angelis e un ineditoCome è già avvenuto la scorsa estate facciamo una piccola pausa natalizia rispetto alla programmazione ordinaria, sfruttando i giorni che vanno dal 24/12 al 06/01 per riproporre articoli che ci sono particolarmente piaciuti o che, secondo noi, meritano un secondo giro d’attenzione. Buone feste e buona lettura, la programmazione ordinaria ricomincerà il 7 gennaio 2015.…
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Na-tale e quale, o forse no
Continua a leggere: Na-tale e quale, o forse noNa-tale e quale, o forse no . Na-tanti voti di ogni bene espressi in piedi, ai banconi, in fretta e furia di sganciare gale e lustrini a norma (mandria sedata recita il copione). . Na-tale e quale a tutti gli altri o forse no, se non hai smesso di cercare il volto dimesso e splendente,…
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Intervista a Maurizio Cucchi
Continua a leggere: Intervista a Maurizio CucchiMaurizio Cucchi, uno dei poeti contemporanei più significativi, parla della sua poesia con Francesco Filia La sua poesia appare come una ricognizione inesausta del reale, come se fosse guidata da un principio euristico, ma, tale ricerca, più che trovare conferme alimenta i dubbi che l’hanno mossa. È così? In che misura nella sua opera poesia e conoscenza…
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Cristina Bove, Metà del silenzio
Continua a leggere: Cristina Bove, Metà del silenzioCristina Bove, Metà del silenzio, Pibuk 2014 Nota di lettura di Anna Maria Curci Una mano sulla spalla, proprio là dove il dolore sordo e continuo accompagna i giorni, il tocco lieve e fermo: questo è per me l’incontro, che si rinnova con la raccolta Metà del silenzio, con la poesia di Cristina Bove. Quella…
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Le cronache della Leda #35 – Quasi Natale e altre cose
Continua a leggere: Le cronache della Leda #35 – Quasi Natale e altre coseLe cronache della Leda #35 – Quasi Natale e altre cose No, non mi sto preparando al Natale. Mi sto preparando all’arrivo dei miei ragazzi dagli Usa. L’avvocato dice che ci invita tutti a cena la sera di Natale. L’avvocato ha sempre queste manie di grandezza, ma ci andremo, in fondo lui fa parte della…
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Anna Maria Carpi – due inediti (con una nota di Gianni Montieri)
Continua a leggere: Anna Maria Carpi – due inediti (con una nota di Gianni Montieri)NON LO SENTI ANCHE TU che non c’è più? Il tempo non c’è più. Tu sorridi: in che senso? non stiamo forse andando…? Sì, uno a uno, ma finora il tempo era anche altro, era anche un padre. L’avevamo in comune. Viaggiavamo attraverso i continenti nel suo carico immane giorno e notte, e il…
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Claude Esteban, il giorno appena scritto – a cura di Lucetta Frisa
Continua a leggere: Claude Esteban, il giorno appena scritto – a cura di Lucetta FrisaClaude Esteban, il giorno appena scritto a cura di Lucetta Frisa Quello che non parla io l’ascolto. Quello che non ha luogo Io lo ritrovo nel suo luogo. A quello che cade io mi rimetto al suo posto. Io vedo vivere tutto quello che muore. Sparisco con quello che resta.
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Un paio di considerazioni e una poesia di Raboni
Continua a leggere: Un paio di considerazioni e una poesia di RaboniIeri sera mi stavo scrivendo con un amico, facevamo alcune considerazioni circa strani atteggiamenti riscontrati da entrambi in ambito lavorativo. Un certo tipo di strano controllo, un esercizio di potere dettato dalla paura, il timore della burla, il livello di ignoranza, la soglia bassissima di umanità. Naturalmente, dicevamo cose come Che tristezza. Oppure come…