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Marino Santalucia, poesie
Continua a leggere: Marino Santalucia, poesieda Gli Angoli del Corpo, ed . MontaG LE PAUSE DELLE IMBASTITURE Se sapessi far l’orlo alla mia esistenza preferirei il punto cieco cosicché nulla si vedesse e se la pena è profonda che giochi pure tra le pause delle imbastiture. LA DIVISIONE Uscendo di casa divido il peso che è dentro me con…
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I poeti della domenica #340: Pietro Secchi, Er cane zoppo
Continua a leggere: I poeti della domenica #340: Pietro Secchi, Er cane zoppoNer giardino sott’a casa mia ce sta ‘n cane zoppo. Er padrone ‘o porta ‘n giro pe’ córe e giocà coll’antri. Li cani bianchi e maroni coreno e se odoreno. Ma lui è ‘n cane nero e co’ quer passo ch’è ‘n affanno se dirigge solo a beve. Forze l’acqua je rinsarderà ‘a zampa oppure…
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Tommaso Grandi, Inediti
Continua a leggere: Tommaso Grandi, IneditiOra / tremo Ora / è una mattina infranta, rotta nell’atto autocosciente, come sparsa d’ocra e bronzo tra le foglie d’autunno; s’è persa nel rimbalzo sull’opaco vetro della finestra ad ovest, già, dico, s’è persa l’ingenita spinta ad alzarsi contro questo vento blu, di un blu cobalto che tutto ingoia e trangugia: e corri,…
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I poeti della domenica #338: Claire Beyer, Una poesia
Continua a leggere: I poeti della domenica #338: Claire Beyer, Una poesiaUna poesia Una poesia vive di verità, non di nubi fitte o raggi di sole una poesia è l’impronta del piede nella sabbia, è più che respiro e dignità Una poesia sta appesa in cortili interni e in segrete di castelli e sempre è una ferita del tempo Claire Beyer (traduzione di Anna Maria…
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Laura Corraducci, Il Canto di Cecilia e altre poesie
Continua a leggere: Laura Corraducci, Il Canto di Cecilia e altre poesieLaura Corraducci, Il Canto di Cecilia e altre poesie, Raffaelli Editore 2015 Dopo che “la rivelazione ha serrato i battenti” (Dickinson), quando torna a essere fitto il velo che pure si era squarciato un tempo, cessa allora il canto? Tutt’altro, è la risposta che Laura Corraducci consegna a chi legge e ascolta i testi contenuti…
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I poeti della domenica #336: Emily Dickinson, We learned the Whole of Love/Tutto imparammo dell’amore
Continua a leggere: I poeti della domenica #336: Emily Dickinson, We learned the Whole of Love/Tutto imparammo dell’amore(568) We learned the Whole of Love – The Alphabet – the Words – A Chapter – then the mighty Book – Then – Revelation closed – But in each Other’s eyes An Ignorance beheld – Diviner than the Childhood’s And each to each, a Child – Attempted to expound What neither – understood…
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Enea Roversi, Dalla raccolta inedita “Coleoptera”
Continua a leggere: Enea Roversi, Dalla raccolta inedita “Coleoptera”Enea Roversi, dalla raccolta inedita Coleoptera Dalla sezione presenze / presente: latte ghiacciato sul marciapiede una macchia, con bianche striature di liquido rovesciato o di bagnato indecifrabile si diramano stelle in ambo i sensi sull’asfalto sembra latte ghiacciato, forse brina dicembrina rappresa cerco di evitarla, non mi chiedo il perché di questa mia azione …
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I poeti della domenica #334: Eduard Mörike/Cristina Campo, da “Peregrina”
Continua a leggere: I poeti della domenica #334: Eduard Mörike/Cristina Campo, da “Peregrina”da Peregrina È l’amore legato alla colonna; alfine se ne va, scalzo mendico; nobile il capo senza più riposo, bagna di pianto i piedi lacerati. Ahi, così ti ritrovo, Peregrina! Bella e demente, e un fuoco le sue gote; scherzava, cinta di selvagge rose, nell’aspro turbinio primaverile. Tale bellezza come abbandonavo? Torna più viva…
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Alessia D’Errigo, Gestuazione (comunicato stampa)
Continua a leggere: Alessia D’Errigo, Gestuazione (comunicato stampa)Dopo il primo esperimento torna La GESTUAZIONE di Alessia D’Errigo improvvisazione totale corpo/gesto nel silenzio sul tema de “LA CASA DI BERNARDA ALBA” di F.G. Lorca Due serate di ricerca teatrale performativa centrate sul corpo come mezzo estatico e ritualistico di racconto. Due serate differenti, un percorso (poiché si tratta d’improvvisazione totale) di ‘poesia…
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John Keats, da “Ode a un usignolo”
Continua a leggere: John Keats, da “Ode a un usignolo”Ode a un usignolo Soffre il mio cuore, e sonnolento un torpore mi tormenta ——-I sensi, come se avessi bevuto la cicuta, O dato fondo a qualche ottuso oppiaceo ——-Solo un minuto fa, e fossi sprofondato giù nel Lete: Non per invidia di felice sorte, ——-Ma perché troppo felice nella tua felicità, – ————Ché tu,…