-
La pulce felice. Rapide considerazioni su Angelo Maria Ripellino
Continua a leggere: La pulce felice. Rapide considerazioni su Angelo Maria RipellinoLa pulce felice. Rapide considerazioni su Angelo Maria Ripellino di Fabio Michieli Di sé e dei suoi versi, dei suoi libri, Angelo Maria Ripellino (1923-1978) aveva previsto un futuro posto «in cima a un perduto scaffale della Biblioteca del Cosmo». Del resto era una persona dotata di una tale intelligenza e sensibilità (dolorosa) per non…
-
Wisława Szymborska (Kórnik, 2 luglio 1923 – Cracovia, 1 febbraio 2012)
Continua a leggere: Wisława Szymborska (Kórnik, 2 luglio 1923 – Cracovia, 1 febbraio 2012)Wisława Szymborska (Kórnik, 2 luglio 1923 – Cracovia, 1 febbraio 2012) **** Sulla morte, senza esagerare Non s’intende di scherzi, stelle, ponti, tessitura, miniere, lavoro dei campi, costruzione di navi e cottura di dolci. Quando conversiamo del domani intromette la sua ultima parola a sproposito. Non sa fare neppure ciò che attiene al suo mestiere:…
-
Solo 1500 n. 32 – Il verso del Vento
Continua a leggere: Solo 1500 n. 32 – Il verso del VentoSOLO 1500 N. 32 – Il verso del Vento ”Guardami e il tuo sguardo assente mi allontana la mente. Gelido inverno, gelido sonno, il mio sguardo perso e io che ho bisogno di te” . Provate a leggere questi versi, lasciate che vi attraversino, lasciate che il gelido inverno, ma soprattutto, il gelido sonno, diventino una…
-
Fabiano Alborghetti – Supernova ed. L’arcolaio
Continua a leggere: Fabiano Alborghetti – Supernova ed. L’arcolaioFABIANO ALBORGHETTI – SUPERNOVA -ED. L’ARCOLAIO – 2011 (collana: i nuovi gioielli) “Il panico esplode, irradia / ti ferma: congelata sei ferma / in ascolto della paura // gli occhi fissi come i cervi / di notte, colpiti dai fari. / L’immagine è chiara: / ma il cervo accecato non vede / aspetta…
-
Letizia Lanza su “Il cielo aperto del corpo”, di Fabia Ghenzovich
Continua a leggere: Letizia Lanza su “Il cielo aperto del corpo”, di Fabia GhenzovichQuando ho ricevuto in dono da Fabia la sua nuova raccolta poetica (Kolibris ed. 2011), la prima cosa che mi ha colpito è stato il titolo: mi è sembrato armonioso ma indubbiamente complesso, ossimorico, instaurando appunto un nesso tra realtà all’apparenza inconciliabili. Un titolo, cioè, che consapevolmente mette in cortocircuito macrocosmo e microcosmo; alto e…
-
Paolo Gulfi – Ascensione
Continua a leggere: Paolo Gulfi – AscensioneDa una depredazione dell’essereda un compulsivo incitamento del non-essere è venuta la paura, come dalla mente che la elucubrava. Come sostanza indifferenziata, sostrato che la inferenza ha avuto origine la paura nelle origini di ogni cosa. Come vuoto a perdere per dare un vuoto inizio e traslata la fine, non come un cerchio, dall’infinito percorso…
-
Gianluca Sansone – alcune poesie
Continua a leggere: Gianluca Sansone – alcune poesieORE 16:38, SOPRAVVISSUTI. Mi lasci qui, nel vuoto del vuoto che meglio rendono le nebbie che s’aggrovigliano ai lampioni che le fiamme le mani appena chiuse nella stretta corsa a riprendersi le tue; e poi dicono che i poeti ignorino i passanti della domenica mattina al duomo con l’aria di partenze e di arrivi negli…
-
Poesie da IO NO (Ex-io) di Valeria Raimondi e nota di lettura di Alberto Mori
Continua a leggere: Poesie da IO NO (Ex-io) di Valeria Raimondi e nota di lettura di Alberto MoriAlcune poesie : 5 Maledizione mi porto dai primi vagiti da una bambola rotta da quel latte versato Io calpestata – fiorita – spogliata doppia quadrupla in frammenti infiniti divisa per essere Una e Intera 14 Emigrare da me da questo corpo in esilio da questi letti stranieri da queste mani inutili. Emigrare da sé…
-
ARGO – VIXI
Continua a leggere: ARGO – VIXIsegnalo l’uscita del nuovo numero di Argo (numero diciasette) : VIXI per info (trama e per acquisto) qui: ARGO VIXI INFO per visitare il numero in anteprima qui: ARGO VIXI ANTEPRIMA in lettura qui alcune poesie contenute nel numero: Marco Giovenale Dolciastro un dentro un iter nel pruno. Il dito mostra le escavazioni e il…
-
Inediti – di Mirella Crapanzano
Continua a leggere: Inediti – di Mirella Crapanzanoe poi noi ci vuole poco a dire noi sotto la pioggia per poi cessare le nuvole tutto intorno alla parola vento, nel bel mezzo delle braccia come chi si ferma ad approfondire un ordine da assomigliare al caso. comunque sera lo spogliarmi dei tuoi occhi lasciando che la forma del corpo muti al resto,…