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Ripartizione della volta – poesie di Daniele Bellomi
Continua a leggere: Ripartizione della volta – poesie di Daniele BellomiRipartizione della Volta – poesie di Daniele Bellomi —— —— da nistagmi: tre movimenti degli occhi —— —— ABCDEFGHILMNOPQRl’immagine che si gradina, si sgrana, rimuove la sfocatura ABCDEFGHILMNOPQRnon vi serve a costruire:ABCDEFGFDosservate direttamente ABCDEFGHILdai vostri occhi il movimento accidentale,EDEil rumore casuale, ABCDEFoccidentale delle fibre, il reticoloABCDABCDEFGFGcolpevole, occhi e carne,ABCDEFGHILil montaggio finale ABCDEFche squassa via i…
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Stefano Pini – Anatomia della fame
Continua a leggere: Stefano Pini – Anatomia della fameStefano Pini – Anatomia della fame – ed. La Vita Felice 2012 Dice già molto il titolo della prima e riuscita raccolta di Stefano Pini. La fame è : la paura, il distacco, il vagare in un tempo che ancora non è, una città che a volte scompare o tarda a manifestarsi realmente. Inquadrature in…
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Ricordo troppe cose dell’italia – Giovanni Raboni
Continua a leggere: Ricordo troppe cose dell’italia – Giovanni RaboniBuon 25 aprile (la redazione) Ricordo troppe cose dell’Italia. Ricordo Pasolini quando parlava di quant’era bella ai tempi del fascismo. Cercavo di capirlo, e qualche volta (impazzava, ricordo, il devastante ballo del miracolo) mi è sembrato persino di riuscirci. In fondo, io che ero più giovane d’una decina d’anni, avrei provato qualcosa di simile tornando…
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Poesie di Emiliano Zappalà
Continua a leggere: Poesie di Emiliano ZappalàPoesie di Emiliano Zappalà —- —- —- —- Dettagli — — Quell’odore impossibile che fa il mare negli ultimi istanti d’azzurro, lo schianto d’ala sordo del gabbiano l’inchiostro degli scogli — – sono tutti dettagli immortalati dalla foto di un pazzo – — un attimo prima della pugnalata precisa del sole e del sangue che…
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Salvatore della Capa – poesie
Continua a leggere: Salvatore della Capa – poesieSi appresta un novembre buono. Dove tu eri restano denti e gusci di lumaca. Voglio stendermi lì riempire le tempie dei segni del tuo passaggio. Perché sono tutta la gente che ho incontrato . . perché il corpo ha memoria raccoglie l’acqua del contagio il pianto facile degli scomparsi. Ti chiedi dove finisce tutto il…
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Giovanni Fierro, Poesie
Continua a leggere: Giovanni Fierro, Poesieda Lasciami così, 2004 Uomini Bisognerebbe assomigliare alle pozzanghere esistere solo in caso di profondità imparare dal legno che alla lama da taglio si oppone con l’intensità della fibra ma basterebbe avere la forza della vera fiducia quella che si dona quando la dignità altrui è perduta. Pensione Silvano Erano camere dove si andava…
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Franz Krauspenhaar – effekappa
Continua a leggere: Franz Krauspenhaar – effekappaFranz Krauspenhaar – effekappa – ed. zona – 2011 Eccolo Franz: il poeta, lo scrittore, l’uomo. Eccolo con una raccolta di poesie che è la certificazione della solitudine, il prenderne coscienza e raccontarla. Le poesie di Krauspenhaar, in generale, ma queste in particolare sono irruente, violente, senza sconti, senza risparmi di parole. Sono un fiume…
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Luca Minola su Gabriele Gabbia, La terra franata dei nomi, 2011
Continua a leggere: Luca Minola su Gabriele Gabbia, La terra franata dei nomi, 2011Luca Minola su Gabriele Gabbia, La terra franata dei nomi (2011, L’arcolaio) — —- Leggendo il primo libro di Gabriele Gabbia “La terra franata dei nomi” si rimane spiazzati dalla frammentazione continua della parola, dalle immagini innescate nei corpi, nei luoghi, come sintesi di una vita senza protezioni. Tutto sembra in continua discesa, smembrato, franato…
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Gianni Montieri da (sud) in caso di morte – inediti
Continua a leggere: Gianni Montieri da (sud) in caso di morte – ineditiIII Ai funerali di mio nonno non ho pianto e tutti a chiedersi : ma come lui non soffre? Domanda lecita, pare fossi il nipote preferito da noi se non piangi, non urli, non ostenti vuol dire che non t’importa ora vivo al nord, il dolore qui è privato la sua mancanza che non…
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Poesie di Sergio Costa
Continua a leggere: Poesie di Sergio CostaPoesie di Sergio Costa — — * — — Usciva dal nero come da dietro una quinta l’invasato, rotolandosi in terra, ridendo mezzo nudo come un cristo, mezzo scemo, accartocciato il cretino, dopo avere schiantato il bolide nella fratta. — — * — — La gelatina aveva prodotto una crosta come un velo opaca, leggera.…