-
Italo Testa – Legioni
Continua a leggere: Italo Testa – LegioniLEGIONI – ITALO TESTA Quelli che sono morti prima non contano, essendo già morti, non potranno morire. Sono i morti degli altri, non dovrai defalcarli dalle liste, nel ritratto di noi tutti, i viventi, non sono mai comparsi, da sempre immersi negli spazi vuoti sono i morti degli altri, i morti altrove. . Quelli che…
-
Strada facendo (Marco Annicchiarico)
Continua a leggere: Strada facendo (Marco Annicchiarico)uno Sono uscito dal portone di legno per portare i miei passi altrove per camminare e ritrovarmi sorridente nel riflesso di un vetro. Dal rosso al verde cambia il colore e l’andare, le macchine come i pedoni, mentre attraverso il parco, lasciando impigliati i pensieri tra le fronde degli alberi. due Ricordo. Dicevi…
-
Gianni Montieri – A ritroso
Continua a leggere: Gianni Montieri – A ritrosoVoglio andare indietro a prima del boato ai secondi di silenzio prima dello schianto fare magari ancora un passo indietro allo sguardo che punta verso l’alto sulla forma indistinta che precipita sforzarmi un altro poco andando oltre all’aereo bombarolo che sfreccia e plana verso terra come un razzo al dito che s’attacca al tasto: Fire…
-
Poesie di Francesco Tomada
Continua a leggere: Poesie di Francesco TomadaPoesie di Francesco Tomada Da “L’infanzia vista da qui”, 2005 L’ allargamento dell’Unione Europea Ci sono caprioli che percorrono di notte i sentieri jugoslavi di pattuglia per evitare i rovi come acrobati sul ciglio del confine voi dite “non esiste più il confine” ma io lo vedo ancora è una traccia senza erba fra…
-
E se la pianura fosse un’isola? Uno sguardo su “Il peso di pianura” di Nadia Agustoni – di Enzo Campi
Continua a leggere: E se la pianura fosse un’isola? Uno sguardo su “Il peso di pianura” di Nadia Agustoni – di Enzo CampiEnzo Campi E se la pianura fosse un’isola? Uno sguardo su Il peso di pianura di Nadia Agustoni . E se la pianura fosse un’isola? Si potrebbe circumnavigarla e/o transitare sui suoi limiti, frequentarne i margini. Ma si potrebbe anche precipitare in essa. Vista dall’alto essa assume la configurazione di un buco. È sempre…
-
La macchia
Continua a leggere: La macchiaera quella del profumo. Un numero particolare messo apposta per lei, macchia magra cinque regalata da una sorella, o da una zia, e diventata enorme, adesso, era voluta, una macchia ben voluta, come dire una macchina, e si ingigantiva progressive, diventava un tir quella bontà di frutta, quella magia dorata e argenta, mirra! La santa…
-
Cristina Leti – Terza remigante – ed. Lietocolle
Continua a leggere: Cristina Leti – Terza remigante – ed. LietocolleCristina Leti – Terza remigante – ed. Lietocolle 2010 “E’ un inverno, questo, / troppo lungo anche per mattoni alcolizzati / e malte depresse, / per grondaie incontinenti e antenne anoressiche, / per parabole bugiarde e tralicci metrici.” Possiamo partire da qui per provare a raccontare questa bella opera prima di Cristina Leti, da questi…
-
[novità editoriali] La neve nel bicchiere – Francesco Accattoli – FaraEditore 2011 – (più un cadeau) (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: [novità editoriali] La neve nel bicchiere – Francesco Accattoli – FaraEditore 2011 – (più un cadeau) (post di natàlia castaldi)Ho appena finito di leggere “la neve nel bicchiere” di Francesco Accattoli, ed. Fara 2011. Lo trovo un grande lavoro, omogeneo, senza cadute. La scrittura di Francesco (che non conoscevo ma ho scoperto per caso e di recente qui ) l’ho trovata morbida e, soprattutto, una scrittura che dice, accompagna parlando e si racconta. Si…
-
[novità editoriali] Enzo Campi – Dei malnati fiori – Ed. Smasher maggio 2011 (post di Natàlia Castaldi)
Continua a leggere: [novità editoriali] Enzo Campi – Dei malnati fiori – Ed. Smasher maggio 2011 (post di Natàlia Castaldi). Enzo Campi Dei malnati fiori . (Smasher Edizioni – Collana Orme di poeti) http://www.edizionismasher.it/enzocampi2.html . . * affine al confine in cui sfiorare la fine senza rendermi prossimo a nessuna implosione che non sia già esplosa e conclusa m’integro alla soglia ridendomi nell’escrescenza del sema che decolora…
-
Poesie di Vladimir D’Amora
Continua a leggere: Poesie di Vladimir D’AmoraHo lasciato andare… Ho lasciato andare nel sonno, che tu mi lasciassi, io non ho saputo trattenere la tua voce In quel momento, stretti nel bianco dei muri, quando l’obliquità dei corpi fu decisa dal male solo, tenerti la voce sarebbe stato tutto Ascoltare Una chiamata che viene dalla prossimità dei cuori, e raggelata, fenomenale…