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Festival dei Matti – IX edizione 17-20 maggio 2018 Venezia A margine. Abitare luoghi comuni. Si parlerà del fatto che follia (quale che sia il senso che diamo a questa parola) è da sempre l’effetto di una messa a margine, a fondo pagina di discorsi che reggono soltanto bandendo il fuori campo. Una questione di spazi separati,…
. aggiusto la camicia, mastico una voglia il pomeriggio, lo schiaccio tra le dita queste mura di cinzano e rosette, troppe volte mi hanno visto pregare: l’amore di pulire il fegato di resistere, la gola di smettere Piero dice − mia madre era strana: leggeva Schopenhauer e portava tacchi alti sapesse Piero quante volte ho immaginato sua…
Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
Franca Mancinelli da Libretto di transito (Amos edizioni, 2018). Collana A27 a cura di Igor De Marchi, Sebastiano Gatto e Giovanni Turra . . Non è solo preparare una valigia. È confezionarsi, vestirsi bene. Entrare nella taglia esatta della pena. Gesti a una destinazione sola. Calzando scarpe che non hanno mai premuto la terra,…
Beppe Costa, Per chi fa turni di notte. Poesie 1967-2017, Associazione culturale Pellicano, 2017, pp. 110, € 10,00 Che la poesia civile sia, per Beppe Costa, una missione − colma di laicità − lo si conosce da tempo. Ne è conferma anche l’ultima raccolta, che raccoglie in un’apposita sezione testi editi e inediti degli ultimi cinquant’anni di…
Non provate a pensare di trovarvi davanti alla semplice biografia di una sfrontata e maliziosa fotografa. Qui ci troviamo in un libro di Helena Janeczek la cui narrazione volutamente soffusa e “distratta” è come quella di una belva che segue una o più tracce di una preda in un percorso solo apparentemente casuale. Questo tipo di…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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