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Il gabbiano oltre il vetro. La poesia di Tolmino Baldassari L’esordio in volume di Tolmino Baldassari (1927-2010), uno tra i massimi poeti lirici degli ultimi decenni, avviene in età avanzata con la raccolta Al progni sérbi (Le prugne secche, 1975), scritta, come i successivi volumi di versi, nella lingua madre dell’area ravegnana, precisamente nella varietà…
Storm Plötsligt möter vandraren här den gamla jätteeken, lik en förstenad älg med milsvid krona framför septemberhavets svatgröna fästning. Nordlig storm. Det är i den tid när rönnbärs – klasar mognar. Vaken i mörkret hör man stjärnbilderna stampa i sina spiltor högt över trädet. Temporale Passando, s’incontra all’improvviso…
Giancarlo Pontiggia, Celeste è la lince… Celeste è la lince, e il dio dei tonni e dei tuoni lascia la casa inabitabile, parte, e il mare amoroso diventa vuoto, nuota, perde pesci e liquide flore, semina venti, finché ir- rompono le ondine viaggiatrici, e tagliano l’arco saldo, e i lunghi cervi che temi, e le viole…
Pasquale Vitagliano, Sodoma, Castelvecchi 2017 Un ospedale in un paese nella provincia di Bari, i suoi splendori e le sue miserie seguiti nei decenni che vanno dalla fine degli anni Settanta ai giorni nostri, attraverso le vicende che legano i personaggi principali della storia qui narrata: Felicita, ostetrica, i suoi due figli Chiara e Vito…
Liturgia – come poesia – è splendore gratuito, spreco delicato, più necessario dell’utile. Essa è regolata da armoniose forme e ritmi che, ispirati alla creazione, la superano nell’estasi. In realtà la poesia si è sempre posta come segno ideale la liturgia ed appare inevitabile che, declinando la poesia da visione a cronaca anche la…
Ho letto con piacere questo libro del giornalista e scrittore Simone Innocenti anche perché si inserisce perfettamente in un percorso analitico che avevo iniziato a definire in relazione al rapporto tra la città di Firenze e le acque non solo nel “difendere” il senso dei gommoni su Palazzo Strozzi del discusso Ai Weiwei, ma soprattutto…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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