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Giovanni Agnoloni, Viale dei silenzi, Arkadia Editore 2019 Uno scrittore che si crede smarrito alla ricerca del padre. In realtà è lui, è suo padre, che è smarrito, che non si fa mai trovare attraverso le mille peripezie che un figlio affronta attraverso i luoghi del suo andare, attraverso la memoria immaginifica dell’infinito cammino,…
In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
Dormiveglia Ma taci per sempre non ripetermi che non questa è la vita dubitosa sempre a metà tra un temporale e una tenerezza. Lascia che a funestarmi sia un’iride con gli occhi verdeagro di lei incruditi e un torbido di marcescibili amicizie… Non so non importa se l’autunno con la sua larvalità arrubinata potrà…
Una domenica Gli occhi turbati perennemente. Ma non solo questo ricordo una domenica amara né un volto. Luoghi se mai fulgenti – tutto quanto appartenne a imboscate tra costoni e schiarite… …Roussillon, Céreste la sua Francia per vallate e amnesie di verde, più dentro le controversie. E dunque perdonami il pianto e “avrebbe dovuto…
Di solito è la scuola a introdurre per prima il bambino nel mondo. Ora, la scuola non è affatto il mondo e non deve pretendere di esserlo; è semmai l’istituzione che abbiamo inserito tra l’ambito privato, domestico, e il mondo, con lo scopo di permettere il passaggio dalla famiglia alla società. La frequenza scolastica non…
Sabino Caronia, In campo lungo, Schena editore 2019 «Rimemorare non è per me aver vissuto né rivivere; ma è vivere nel vivere». Dalle ultime pagine del romanzo di Sabino Caronia In campo lungo (Schena editore, 2019) questa citazione tratta dall’opera di Gabriele D’Annunzio Le faville del maglio illumina “à rebours”, a ritroso, o,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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