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PAOLO RUFFILLI, LE COSE DEL MONDO (MONDADORI, 2020) Nota di lettura di Sacha Piersanti È uno di quei sempre più rari casi in cui la poesia sa commuovere il fantomatico cuore e stimolare e eccitare al tempo stesso la cosiddetta mente, una di quelle creature a rischio ormai estinzione che, ora sinuose e bellissime,…
Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
Marzia Spinelli, Trincea di nuvole e d’ombre. Prefazione di Plinio Perilli, Marco Saya Edizioni 2019 La voce poetica di Marzia Spinelli, limpida, inequivocabile e ferma, così come la conosciamo dalle raccolte e dai suoi testi in antologia pubblicati in precedenza, si conferma tale anche in Trincea di nuvole e d’ombre, volume pubblicato da Marco…
Dicono di come la luna in Sudamerica/ sia più bassa, pare la si possa toccare/ qualche volta devo averla vista;/ ieri sera ad Affori rimaneva sotto/ l’altezza dei palazzi in costruzione/ appena sotto l’esatto schieramento/ dei lampioni, era mezza e gialla/ stava lì, cosa a cui manca un pezzo. Le cose imperfette (LiberAria, 2019) è…
In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
Il sogno Per nessun altro, amore, avrei spezzato questo beato sogno. Buon tema alla ragione, troppo forte per la fantasia. Fosti saggia a destarmi. E tuttavia tu non spezzi il mio sogno, lo prolunghi. Tu così vera che pensarti basta per fare veri i sogni e le favole storia. Entra fra queste braccia. Se…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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