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Il demone dell’analogia #84: Bicicletta
Continua a leggere: Il demone dell’analogia #84: Bicicletta«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia frecce, bagliori di…
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Il peso del tempo anteriore: ‘La conca buia’ di Claudio Morandini (di Alice Pisu)
Continua a leggere: Il peso del tempo anteriore: ‘La conca buia’ di Claudio Morandini (di Alice Pisu)Di Alice Pisu Nella speranza di essere riconfermato sindaco, Franco Gavaglià prova a conquistare l’elettorato con la celebrazione della tradizione attraverso un “eroe della terra”: suo padre. L’elogio è segretamente ironico: quel vecchio ormai svuotato, imprigionato in un appartamento cittadino di cui rifiuta ogni comfort, ormai privato del suo predominio sulle persone e le…
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Noi ci siamo conosciuti nell’oscurità: Dialoghi in cielo di Can Xue (di Giulia Oglialoro)
Continua a leggere: Noi ci siamo conosciuti nell’oscurità: Dialoghi in cielo di Can Xue (di Giulia Oglialoro)Immaginiamo di comporre la nostra autobiografia non attraverso i fatti realmente accaduti, quel che ricordiamo o crediamo di ricordare, le persone e gli incontri e tutto ciò che nel tempo ha composto la materia affidabile dei giorni, ma soltanto attraverso ciò che abbiamo vissuto nei sogni. Ecco che quella garanzia di veridicità che di solito…
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Pierre Minet, ovvero la sconfitta di un ladro di fuoco (di Mauro Massari)
Continua a leggere: Pierre Minet, ovvero la sconfitta di un ladro di fuoco (di Mauro Massari)L’elogio dell’insofferenza, della grande noia, la speranza esasperata, il vivere intenso, senza capacità di compromesso. Questo racconta Pierre Minet nella sua Défaite, La Sconfitta. Pubblicato in Francia nel 1947, Neri Pozza riporta in libreria l’amico di Gilbert-Lecomte nella traduzione di Stefania Ricciardi. Ed è parlando della morte dell’amico di sempre, Gilbert, e del suo corpo…
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Autobiografia impossibile di un bimbo morto: César Aira, Come diventai monaca (di Simone Beretta)
Continua a leggere: Autobiografia impossibile di un bimbo morto: César Aira, Come diventai monaca (di Simone Beretta)«L’essere umano tende ad attribuire un senso all’esperienza mediante la continuità; le cose che succedono si spiegano in virtù di ciò che è successo prima» Come diventai monaca, César Aira Leggete Come diventai monaca di César Aira. Sul serio: traditevi. Sarà il principio di uno sfaldamento, il ribaltamento di una certa idea di…
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L’ultima cosa bella sulla faccia della terra (non è detto che sia una cosa). Il primo romanzo di Michael Bible (di Giulia Bocchio)
Continua a leggere: L’ultima cosa bella sulla faccia della terra (non è detto che sia una cosa). Il primo romanzo di Michael Bible (di Giulia Bocchio)Quello che all’epoca ritenevo un problema era semplicemente la vita. Non era né un bene né un male. Era e basta. L’ultima cosa bella sulla faccia della terra non è detto che sia una cosa, ma è comunque il titolo del romanzo d’esordio del giovane scrittore statunitense Michael Bible, tradotto in Italia per…
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Il ricordo è un animale che latra da tante bocche: Rombo, Esther Kinsky (di Giulia Oglialoro)
Continua a leggere: Il ricordo è un animale che latra da tante bocche: Rombo, Esther Kinsky (di Giulia Oglialoro)Non c’è abitante del Friuli che la notte del 6 maggio 1976 non abbia avvertito, poco prima del terremoto che avrebbe polverizzato intere valli, delle cupe esplosioni provenire dal centro della terra. Suoni che orecchie umane non potevano decifrare, e che nei racconti popolari sarebbero stati paragonati al fracasso di una miriade di carri lanciati…
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La paura ferisce come un coltello arrugginito: l’esordio di Giulia Scomazzon (di Alice Pisu)
Continua a leggere: La paura ferisce come un coltello arrugginito: l’esordio di Giulia Scomazzon (di Alice Pisu)“Il passato non è morto; non è nemmeno passato. Ce ne stacchiamo e agiamo come se ci fosse estraneo” scrive Christa Wolf in Trama d’infanzia (trad. Anita Raja, edizioni e/o, 1992). Nella sua dolorosa rielaborazione del tempo, si relaziona a un trauma remoto osservando il rifiuto dell’espressione, il “disgusto della parola” che la spinge a…
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Grazia Cherchi, le fatiche perdute della prima editor freelance dell’editoria (di Giulia Bocchio)
Continua a leggere: Grazia Cherchi, le fatiche perdute della prima editor freelance dell’editoria (di Giulia Bocchio)Non c’è ideale che non possa essere tradito e non c’è rivoluzione che non porti con sé anche grandi, laceranti, polarizzanti, contraddizioni. Perché siamo essere complessi, perché la giovinezza libera dalle stringenti sovrastrutture mentali, prima o poi, viene schiacciata dai meccanismi della società e del potere e può succedere di smarrirsi, di accontentarsi, di accomodarsi,…
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C’era sempre stato il sesso: ‘Shmutz’ di Felicia Berliner (di Maria Teresa Rovitto)
Continua a leggere: C’era sempre stato il sesso: ‘Shmutz’ di Felicia Berliner (di Maria Teresa Rovitto)«Come ha cominciato a guardare porno?» «Ho cercato su Google». «Ha cercato pornografia su Google?». Raizl scuote la testa: «Ho cercato “Der Bashefer”, per vedere cosa si dice su internet del Creatore e poi ho cercato…». Non si può pronunciare il nome santo. Era stato più facile digitarlo che dirlo a voce alta […] «Così…