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I poeti della domenica #218: Maria Borio, Senza un disinvolto piacere
Continua a leggere: I poeti della domenica #218: Maria Borio, Senza un disinvolto piacereSenza un disinvolto piacere ti accorgi che il corpo ha un’altra lingua e ogni parola è un inverno teso. Ciò che cova la magnolia è lo stormo in attesa di cibo, tutta la luce che in un giorno sorpassa predatori e prede. Tu non dirmi “col tempo”, non ho avuto, non ho dato, confluenze e…
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I poeti della domenica #217: Beppe Costa, devo ricordare
Continua a leggere: I poeti della domenica #217: Beppe Costa, devo ricordaredevo ricordare di maneggiarmi con cautela per non esplodere con tutta la forza sublime o devastante che sia purché sia . © Beppe Costa, in Per chi fa turni di notte. Poesie 1967-2017, Roma, Associazione culturale Pellicano, 2017
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proSabato: Anna Seghers, La gita delle ragazze morte
Continua a leggere: proSabato: Anna Seghers, La gita delle ragazze morte«No, da molto più lontano. Dall’Europa». L’uomo mi guardò sorridendo, come se gli avessi risposto: «Dalla luna». Era il padrone della pulqueria all’uscita del villaggio. Si allontanò dal tavolo e, poggiato immobile alla parete, cominciò a studiarmi con lo sguardo come se cercasse tracce della mia fantastica provenienza. Di colpo anche a me parve una…
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Caregiver Whisper 2
Continua a leggere: Caregiver Whisper 2Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
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I poeti della domenica #216: Fabio Orecchini, da “Per Os”
Continua a leggere: I poeti della domenica #216: Fabio Orecchini, da “Per Os”(Dalla sezione: Per os / somministrate parole) A togliere via dai resti le macerie, le carni dalle vesti a togliere via le bocche recuperare i denti a togliere via le lingue le gole dai tormenti Lasciare intatti gli occhi, intoccate le orecchie i corpi materia dell’acedia, le zone interdette il fuoco di parole che…
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I poeti della domenica #215: Emanuel Carnevali, da “Il primo Dio”
Continua a leggere: I poeti della domenica #215: Emanuel Carnevali, da “Il primo Dio”AD MAIOREM GLORIAM POESIAE Let them comb their hair – these grotesque shop girls – this funny way or that. Let them paint their lips to a red shriek. Let them powder their faces dry. I imagine them before their mirrors trying to produce a poem. AD MAIOREM GLORIAM POESIAE Si pettinino pure i…
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proSabato: Massimo Zamboni, Andata
Continua a leggere: proSabato: Massimo Zamboni, AndataAndata Massimo Zamboni A coloro che trovano, senza cercare Prima di compiersi, una storia galleggia in un’atmosfera vaporosa che la precede e ne sagoma la potenzialità. A volte – non sempre – incrocia un lampo. Quello è il momento in cui si avvia il racconto. Questa storia galleggia in un tema incantato, il viaggio…
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Caregiver Whisper
Continua a leggere: Caregiver WhisperMio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. Lucia, mia madre, dal 2014 soffre invece del morbo di Alzheimer e sembra ormai a un passo dall’impossibilità di continuare una gestione “casalinga”. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra…
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I poeti della domenica #214: Cesare Pavese, Terra rossa terra nera
Continua a leggere: I poeti della domenica #214: Cesare Pavese, Terra rossa terra neraTerra rossa terra nera, tu vieni dal mare, dal verde riarso, dove sono parole antiche e fatica sanguigna e gerani tra i sassi – non sai quanto porti di mare parole e fatica, tu ricca come un ricordo, come la brulla campagna, tu dura e dolcissima parola, antica per sangue raccolto negli occhi; giovane,…
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I poeti della domenica #213: Mario Socrate, Per due voci
Continua a leggere: I poeti della domenica #213: Mario Socrate, Per due vociPer due voci E sia. Tiresia ha chiuse le persiane. Dalle notti fallaci e reticenti – quei cieli pieni d’astri e così spenti – torna a salde ombre pomeridiane. Tocca ad altri affacciarsi: a queste umane nostre nature doppie e divergenti fiutando venti siderei e eventi. Alziamo allora il nostro sguardo da cane agli abissi…