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I poeti della domenica #341: Lawrence Ferlinghetti, Alla maniera di Cecco Angiolieri
Continua a leggere: I poeti della domenica #341: Lawrence Ferlinghetti, Alla maniera di Cecco AngiolieriAlla maniera di Cecco Angiolieri S’i’ fosse foco, non fumereiS’i’ fosse vento, suonerei soltanto i flauti liriciS’i’ fosse acqua, non berrei altro che vinoS’i’ fosse Dio, mi farei una DeaS’i’ fosse Papa, mi farei mamma miaS’i’ fosse mamma, darei natali a molte verginiS’i’ fosse imperatore, sa’ che farei?ucciderei tutti gli imperatori. S’i’ fosse morte,…
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proSabato: Gianna Manzini, Ricordo di Ada Negri
Continua a leggere: proSabato: Gianna Manzini, Ricordo di Ada NegriINCONTRAI per la prima volta Ada Negri molti anni fa, in casa sua, a Milano. E l’immagine che da allora ne serbo si sostiene all’impressione che i suoi capelli fossero grigi per una specie di riguardo: bisognava, con qualche tono dimesso, temperare tutto quello sfavillìo di occhi, e un così libero giuoco fra ardimento e…
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Caregiver Whisper 63
Continua a leggere: Caregiver Whisper 63Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
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I poeti della domenica #340: Pietro Secchi, Er cane zoppo
Continua a leggere: I poeti della domenica #340: Pietro Secchi, Er cane zoppoNer giardino sott’a casa mia ce sta ‘n cane zoppo. Er padrone ‘o porta ‘n giro pe’ córe e giocà coll’antri. Li cani bianchi e maroni coreno e se odoreno. Ma lui è ‘n cane nero e co’ quer passo ch’è ‘n affanno se dirigge solo a beve. Forze l’acqua je rinsarderà ‘a zampa oppure…
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I poeti della domenica #339: Leonardo Sinisgalli, Rue Sainte Walburge
Continua a leggere: I poeti della domenica #339: Leonardo Sinisgalli, Rue Sainte WalburgeRue Sainte Walburge Forse ha battuto più forte Il tuo cuore dei tacchi del lanciere. Ti ritorna il frastuono in un odore Di capelli, i giorni belli Al moto biondo della Mosa. Sbiadiscono nella caligine La strada del borgo, le scritte Straniere delle insegne, i campi Dietro le palafitte. Tu ne ritrovi la traccia…
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proSabato: Jacopo Ramonda, Pendolari
Continua a leggere: proSabato: Jacopo Ramonda, PendolariPENDOLARI (cut-up n. 127) In macchina presto attenzione a qualunque cosa mi passi per la mente, tranne che a guidare. Ascolto musica, parlo al telefono, mi annoto queste frasi; rovistando sul fondo della borsa accasciata al mio fianco, sul sedile del passeggero, trovo la tua lettera. La riconosco al tatto, immediatamente. La mia condizione…
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Caregiver Whisper 62
Continua a leggere: Caregiver Whisper 62Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
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Riletti per voi #19: Clery Celeste, La traccia delle vene (Nota di Luca Cenacchi)
Continua a leggere: Riletti per voi #19: Clery Celeste, La traccia delle vene (Nota di Luca Cenacchi)Clery Celeste, La traccia delle vene, LietoColle La struttura del libro è piuttosto semplice, come del resto diretto è lo stile di Celeste: una progressione di episodi senza una struttura narrativa, organizzati per micro-temi. Questo libro non è tuttavia piano. Ciò è in parte dovuto al suo statuto di opera prima, la quale, in…
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I poeti della domenica #338: Claire Beyer, Una poesia
Continua a leggere: I poeti della domenica #338: Claire Beyer, Una poesiaUna poesia Una poesia vive di verità, non di nubi fitte o raggi di sole una poesia è l’impronta del piede nella sabbia, è più che respiro e dignità Una poesia sta appesa in cortili interni e in segrete di castelli e sempre è una ferita del tempo Claire Beyer (traduzione di Anna Maria…
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I poeti della domenica #337: Alfonso Gatto, Fiera
Continua a leggere: I poeti della domenica #337: Alfonso Gatto, FieraFiera L’uomo nudo e d’azzurro più magro elegante si disse e un cilindro portava nero come il coppale delle scarpe, e un bambino di male biondo patito aveva e gli cantava. Cantava ai morti, al vento, e nella fiera allegri gli tinnivano i soldi e gramaglie, catene, lumi a sera, di là la sparsa città…