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Paolo Carlucci, Parole in sogno. Colori e suoni nella poesia di Georg Trakl
Continua a leggere: Paolo Carlucci, Parole in sogno. Colori e suoni nella poesia di Georg TraklParole in sogno. Colori e suoni nella poesia di Georg Trakl di Paolo Carlucci Die Bläue meiner Augen ist erloschen in dieser Nacht [L’azzurrità dei miei sogni s’è spenta stanotte] Nachts (trad. di E. Pocar) Elis, quando il merlo nel nero bosco chiama, questo è il suo tramonto. Bevono le tue labbra la…
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proSabato: Natalia Ginzburg, Inverno in Abruzzo
Continua a leggere: proSabato: Natalia Ginzburg, Inverno in AbruzzoNatalia Ginzburg, Inverno in Abruzzo Deus nobis haec otia fecit. In Abruzzo non c’è che due stagioni: l’estate e l’inverno. La primavera è nevosa e ventosa come l’inverno e l’autunno è caldo e limpido come l’estate. L’estate comincia in giugno e finisce in novembre. I lunghi giorni soleggiati sulle colline basse e riarse, la…
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Jean-Paul Sartre. La parola e l’azione (di Fabio Libasci)
Continua a leggere: Jean-Paul Sartre. La parola e l’azione (di Fabio Libasci)Jean-Paul Sartre. La parola e l’azione di Fabio Libasci Scrittore, filosofo, drammaturgo: Sartre è stato tutto questo e molto altro ancora nei suoi quasi settantacinque anni di vita; è stato uomo di parola e di azione: l’intellettuale che meglio ha incarnato il suo tempo, colui che ha interpretato l’urgenza di agire attraverso la parola.…
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Sonečka: dialoghi e nomi. Marina Cvetaeva e Milo de Angelis
Continua a leggere: Sonečka: dialoghi e nomi. Marina Cvetaeva e Milo de AngelisSonečka: dialoghi e nomi. Marina Cvetaeva e Milo de Angelis di Cinzia Thomareizis Il 31 agosto 1941 Marina Cvetaeva si impicca a Elabuga, piccola città tatara non lontana da Čistopol. Scrive il figlio Mur: «La causa del suicidio: una grave depressione nervosa, la situazione disperata – l’impossibilità di lavorare nel proprio campo; sopportava con…
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I poeti della domenica #402: Mario Luzi, Come deve
Continua a leggere: I poeti della domenica #402: Mario Luzi, Come deveChe vuoi che vieni da così lontano ed entri a volo cieco nella nebbia fin qua dove gli uccelli anche di nido da ramo a ramo perdono la traccia? La vita come deve si perpetua, dirama in mille rivoli. La madre spezza il pane tra i piccoli, alimenta il fuoco; la giornata scorre piena…
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Variazioni bianche #6: bianco
Continua a leggere: Variazioni bianche #6: biancoAll’inizio si dà retta alla vulgata e si pensa che il colore più angosciante sia il nero. Poi qualcosa fa vacillare la certezza. La morte dietro la maschera è rossa. Il re, con il suo libro che uccide alla prima lettura, è giallo. La nube liberata dal ghiaccio antartico che uccide la razza umana al…
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Variazioni bianche #5: testa da ponte
Continua a leggere: Variazioni bianche #5: testa da ponte(tutte le citazioni da Moby Dick traduzione Cesare Pavese, Adelphi 1987) «Ora, siccome l’occupazione di stare sulle teste d’albero a terra e in mare è molto antica e interessante, diffondiamoci qui un tantino.» C’è in questo romanzo di vertiginose profondità marine qualche brusca virata in altezza, che contribuisce allo stordimento. Non basta rollare e beccheggiare, leggendo Moby…
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Variazioni bianche #4: Direzioni
Continua a leggere: Variazioni bianche #4: Direzioni(Ogni citazione viene da Moby Dick, edizione Adelphi 1987, traduzione di Cesare Pavese) «Tutto, tutto ciò che so lo so perché amo», diceva probabilmente Tolstoij, dove la probabilità è nel fatto che ho trovato la frase su internet e non mi sale alla memoria nessuno scritto da cui potrebbe essere tratta. Vi sarei grata…
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Variazioni bianche #3: Selvaggio
Continua a leggere: Variazioni bianche #3: Selvaggio(Ogni citazione viene da Moby Dick, edizione Adelphi 1987, traduzione di Cesare Pavese) Sono tempi bui, se un bel po’ di tempo fa un uomo si rifiutava di coricarsi accanto a un altro per paura del suo essere selvaggio e nel corso di qualche ora ammetteva con se stesso di non aver mai…