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I poeti della domenica #184: Nicola Gardini, Qualcosa
Continua a leggere: I poeti della domenica #184: Nicola Gardini, QualcosaQualcosa Forse qualcosa in quell’acqua per la prima volta che chiama come se fosse l’ultima volta di là da qualsiasi chiarore di ogni chiarissimo nome – Qualcosa che è la stessa cosa che chiama irrimediabilmente eppure non vuole farsi ricordare – Scherzi dell’acqua sfiorata dallo sguardo e non capita che forse non era un’acqua neppure…
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I poeti della domenica #183: Roberto Carifi, Drieu
Continua a leggere: I poeti della domenica #183: Roberto Carifi, DrieuDrieu Ho guardato la polvere, nient’altro che la polvere, il diario e l’arma vicino al cuore. Quando racconta c’è una lampada al neon, una lampada che colpisce. Dice voltatevi dalla parte giusta, verso codesto esilio, lo so che saremo interrogati, che questa luce è finta. . Roberto Carifi, Nel ferro dei balocchi. Poesie 1983-2000, Crocetti, Milano, 2008
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La parabola amorosa fra due culture di “In Tagli Ripidi” (di L. Cenacchi)
Continua a leggere: La parabola amorosa fra due culture di “In Tagli Ripidi” (di L. Cenacchi)Prima di iniziare ad occuparci della poetica di Brusa alla luce del suo ultimo libro credo sia necessaria, da parte mia, una premessa di metodo volta a inquadrare meglio gli argomenti di questo intervento. Ritengo che, nelle poetiche degli autori, riesca a risuonare più di quello che le loro letture immediate farebbero supporre. Perché? perché…
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#Pareidolia (di Carlo Tosetti)
Continua a leggere: #Pareidolia (di Carlo Tosetti)Pareidolia/Vedere ciò che non c’è (Pietre Vive, 2016) di Alessandra Romagna e Elvio Ceci, è un libro atipico, un catalogo d’arte che raccoglie delle opere di Alessandra Romagna, artista terracinese, la quale invera il processo mentale della pareidolia, le cui tele sono accompagnate dalle parole di Elvio Ceci. I quadri riportati nel libro sono tele…
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Per un sillabario su Primo Levi
Continua a leggere: Per un sillabario su Primo LeviPer un sillabario su Primo Levi di Sandro Abruzzese Esistono vari piani, diversi fili all’interno delle opere di Primo Levi. Credo che come spesso accade per i grandi scrittori, questi fili siano in grado di unire i suoi libri in un’unica grande opera. I sommersi e i salvati, l’ultimo scritto del 1986, è considerato…
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Intervista a Cesare Ronconi e ‘Semplice e immenso’ a Mestre
Continua a leggere: Intervista a Cesare Ronconi e ‘Semplice e immenso’ a MestreIntervista a Cesare Ronconi di © Chiara Tripaldi Semplice e immenso – esito del seminario di Teatro Valdoca a Forte Marghera, Mestre (VE), domenica 16 luglio alle ore 20.00 Il workshop in corso in questi giorni a C32, Mappe per l’Invisibile, continua il lavoro iniziato con Comizi D’Amore, che si è svolto nel luglio del 2016. Nel…
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Recensioni ibride #3: #Nessunavocedentro di #MassimoZamboni
Continua a leggere: Recensioni ibride #3: #Nessunavocedentro di #MassimoZamboniRecensione ibrida a Nessuna voce dentro di Ilaria Grasso . Quando compri a vent’anni il tuo primo album dei CCCP dal titolo Canzoni Preghiere Danze del II Millennio: Sezione Europa non sai ancora chi sarai. Ascolti quelle canzoni, leggi i testi sul booklet pensando, con gli occhi alti al soffitto, che prima o poi qualcosa…
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I poeti della domenica #176: Attilio Lolini, Palle
Continua a leggere: I poeti della domenica #176: Attilio Lolini, PallePalle Quando viene tedioso il pomeriggio fratello della sterile mattina si fanno palle dei giornali è pieno il sacco dei rifiuti con i cartocci dei surgelati che abbiamo aperto e mangiucchiato leggendo sulle gazzette le cronache del mondo ciò che parve bello e giusto ben si presta ad esser ripudiato nell’ora incerta che avanza d’ogni…
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I poeti della domenica #175: Attilio Lolini, L’acqua
Continua a leggere: I poeti della domenica #175: Attilio Lolini, L’acquaL’acqua Tutto è strano stamani splende il sole ma le strade sono buie il vento soffia dai portoni come un uomo che va a tentoni il tempo è un volto che increspa l’acqua siamo in un retroscena in uno spazio dissolto forse volato o sepolto . da Carte da sandwich, Einaudi, 2013
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I poeti della domenica #168: Giuseppe Dessì, Penelope
Continua a leggere: I poeti della domenica #168: Giuseppe Dessì, PenelopePENELOPE Ho visto Penelope scolpita in un atto di noia. Non canto di gallo non sogno che squarci le notti non urlo di cani. Sono i sonni pieni e profondi. Non voce mal nota al destarsi. Non copre ella il petto cadente nel solitario mattino. Nel volto un’impronta di pace come chi attende a lungo…