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proSabato: “Camilla cara…”. Camilla Cederna e Luce D’Eramo si scrivono
Continua a leggere: proSabato: “Camilla cara…”. Camilla Cederna e Luce D’Eramo si scrivono. . Camilla cara, ..in questi giorni ho letto il tuo recente «Vicino e distante» (autunno 1985), ma ho riletto sulla lanciata gli altri tuoi due libri che sono usciti dalla Mondadori: «Nostra Italia del miracolo» (1980) e «Casa nostra» (1983). E, non so, irretita dalla ricchezza del tuo scandaglio nella realtà italiana, mi sono…
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Presentazioni, inedito di Andrea S. Castrovinci Zenna
Continua a leggere: Presentazioni, inedito di Andrea S. Castrovinci Zenna… Tu non hai udito Veronica svelta con passo leggero ma alacre da stanza a stanza aliare quasi senza rumore, fiore che sboccia alla sera; né sai le dita solerti aiutare e madre e sorella in cucina, le stesse che suonano il piano e avvivano vani e saloni nel vuoto di te che rimane. Non…
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Nel nome di Clizia (di Maria Allo)
Continua a leggere: Nel nome di Clizia (di Maria Allo)«Non pensai a una lirica pura nel senso ch’essa poi ebbe anche da noi, a un giuoco di suggestioni sonore; ma piuttosto a un frutto che dovesse contenere i suoi motivi senza rivelarli, o meglio senza spiattellarli. Ammesso che in arte esista una bilancia tra il di fuori e il di dentro, tra l’occasione e…
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La solitudine orfica di Lucio Piccolo (di N. Grato)
Continua a leggere: La solitudine orfica di Lucio Piccolo (di N. Grato)La poesia italiana del Novecento annovera autori difficilmente collocabili, irregolari, appartati: il siciliano Angelo Maria Ripellino, il leccese Vittorio Bodini, per non parlare di Dino Campana, Edoardo Cacciatore, Stefano D’Arrigo del misconosciuto Codice siciliano, Lorenzo Calogero, Pino Battaglia, Nadia Campana.[1] Fra questi “irregolari” il palermitano Lucio Piccolo, Barone di Calanovella “scoperto” per puro caso da…
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Marco Russo: poesie da “Il dono di avere vene”
Continua a leggere: Marco Russo: poesie da “Il dono di avere vene”Un albero fa mi strattonasti forte alla radice del tronco. Ora sono salice versato nell’arte dell’arrendersi. E sverno a terra, frugo fra gli indumenti di neve il meno impietoso verso le forme filiformi delle vene. Ho fatto il pieno delle assoluzioni e ora ti confino fra gli inoffensivi, ti disinnesco da tempesta a…
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Caregiver Whisper 39
Continua a leggere: Caregiver Whisper 39Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
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Samir Galal Mohamed, Per approssimazioni (inedito)
Continua a leggere: Samir Galal Mohamed, Per approssimazioni (inedito)per approssimazioni abbracciare l’orifizio l’altalena l’incesto graduale vincolo scarto tirannia la possibilità possibilitante l’agente sorvegliante il limite fuori del limite l’eventualità del non evento l’avvento inaccessibile l’appuntamento mancato il previsto inaspettato l’inedito, sempre l’inaudito, mai. L’imprescrittibile inavvertibile. L’improcrastinabile adesso. L’assenza, nel dopo, del senso: ancora una volta reiterarsi e già sottrarsi all’ammirazione all’abbattimento all’esecuzione.…
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Inediti di Fabrizio Miliucci
Continua a leggere: Inediti di Fabrizio Miliucci, 1# Ti ho scritto una lettera dʼamore e mi ha risposto la tua casella mail. I miei indirizzi non sono più aggiornati, i miei messaggi tornano al mittente. Provo a immaginare dove sei. Proverò a bloccare il mio exploit come suggerisce il mio pc. 2# *** A questʼora decollano gli aerei in tutto…
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Alessandro Brusa, In tagli ripidi (nota di Anna Maria Curci)
Continua a leggere: Alessandro Brusa, In tagli ripidi (nota di Anna Maria Curci)Alessandro Brusa, In tagli ripidi (nel corpo che abitiamo in punta). Prefazione di Fabio Michieli. Postfazione di Marco Simonelli, Giulio Perrone editore 2017 Nel romanzo Il doppio regno, Paola Capriolo fa scrivere all’io narrante, in un diario scritto in un misterioso albergo nel quale si ritrova (accolta? prigioniera? di sé oppure di ‘altre forze’?) queste…
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proSabato: Sigmund Freud, Determinismo e superstizione
Continua a leggere: proSabato: Sigmund Freud, Determinismo e superstizioneChi ha avuto occasione di studiare con i mezzi della psicoanalisi i moti riposti dell’animo umano, sa dire qualcosa di nuovo anche sulla qualità dei motivi inconsci che si esprimono nella superstizione. Si riconosce con la massima chiarezza nelle persone nervose affette da pensieri ossessivi e da stati ossessivi, persone spesso intelligentissime, che la superstizione…