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Sbocciata nelle viscere (A. Taravella, Ed. Smasher 2011) – recensione a cura di Roberto Ranieri
Continua a leggere: Sbocciata nelle viscere (A. Taravella, Ed. Smasher 2011) – recensione a cura di Roberto RanieriLa poesia talvolta può diventare autobiologia. Non nel senso del corpo-metafora nel filtro doloroso/gioioso del ricordo, o dell’ingombro del proprio involucro fisico da introiettare o espellere, carezzandolo o dilaniandolo a colpi di metrica; piuttosto, automatismo che dal corpo trae direttamente l’umor, la sostanza preverbale vitrea o sanguinolenta degli scarti fonici o semantici sulla pagina. Se…
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Lella De Marchi – La spugna – Raffaelli Editore, 2010
Continua a leggere: Lella De Marchi – La spugna – Raffaelli Editore, 2010Lella De Marchi La spugna (Raffaelli Editore – Rimini – 2010) *** *** *** A quante associazioni mentali concrete o metaforiche si presta la spugna, sottratta al proprio habitat naturale e divenuta oggetto prosaico del quotidiano? Lasciata invece nelle acque del mare, essa rimane ciò che è giusto che sia: un organismo strutturato e…
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Piero Simon Ostan – Pieghevole per pendolare precario
Continua a leggere: Piero Simon Ostan – Pieghevole per pendolare precarioPiero Simon Ostan – Pieghevole per pendolare precario – ed. Le voci della luna – 2011 “Siamo / talvolta / il mozzicone / incontrato per strada / portato avanti / senza farci caso / con la scarpa”(da Quattro passi pag. 20). La precarietà è certamente nel lavoro, la precarietà è della vita. Risiede in questo…
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Non c’è scelta – [“I don’t represent today’s Israel”] – Sento cadere qualcosa – Natan Zach (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: Non c’è scelta – [“I don’t represent today’s Israel”] – Sento cadere qualcosa – Natan Zach (post di natàlia castaldi)Non c’è scelta, bisognerà pur dirlo: anche in questa terra conoscemmo altre speranze, irreali in quei brutti giorni prima dei giorni brutti davvero la stagione era provinciale, perfetta per gettare le fondamenta, le porte chiuse, atmosfera casalinga. Chi ci pensava a un mondo peggiore in quei brutti giorni prima dei giorni brutti davvero di Arik…
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Come leggono gli Under 25 #1: Valeria Perrella, Lo spazio bianco
Continua a leggere: Come leggono gli Under 25 #1: Valeria Perrella, Lo spazio biancoInizia con settembre una nuova rubrica, titolo “Come leggono gli under 25”. Ci interessava avere, sui libri, che questi fossero classici o contemporanei, che si trattasse di poesia o narrativa, il punto di vista di due persone giovani. Le ragazze che cureranno questa nuova rubrica (che avrà cadenza mensile) sono Maddalena Lotter e Alessandra Trevisan…
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L’epifania nel quotidiano: i versi di Enrico Testa – di Davide Zizza (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: L’epifania nel quotidiano: i versi di Enrico Testa – di Davide Zizza (post di natàlia castaldi)“Dovrò rialzare la vasta vita che ancora adesso è il tuo specchio: ogni mattina dovrò ricostruirla.” J.L.Borges La poesia è mistero e rivelazione al tempo stesso. Accade, e accade sempre, portando con sé il rinnovamento di una visione e di uno stato interiore. Per riprendere il tanto amato Jorge Luis Borges nelle sue Lectures del…
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Natàlia Castaldi – Dialoghi con nessuno – ed. Smasher 2011
Continua a leggere: Natàlia Castaldi – Dialoghi con nessuno – ed. Smasher 2011La lettura del libro d’esordio di Natàlia Castaldi “Dialoghi con nessuno”, mi riporta alla mente le parole dette da Giorgio Caproni sul cosa sia la poesia e su quello che il poeta fa scrivendo. Caproni disse più o meno così: “Il poeta è un minatore che si scava dentro e questo suo scavare registra il…
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Interruzioni, transfert, derive – (uno sguardo su Illacrimata di Nina Maroccolo) (post di Natàlia Castaldi)
Continua a leggere: Interruzioni, transfert, derive – (uno sguardo su Illacrimata di Nina Maroccolo) (post di Natàlia Castaldi)Interruzioni, transfert, derive – (uno sguardo su Illacrimata di Nina Maroccolo) “[…] parlare (scrivere), equivale a non pensare più soltanto in vista dell’unità, e a fare delle relazioni verbali un campo essenzialmente dissimmetrico dove vige la legge della discontinuità; come se, una volta che si sia rinunciato alla forza ininterrotta del discorso coerente, si trattasse…
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Lutz Seiler, Il peso del tempo
Continua a leggere: Lutz Seiler, Il peso del tempoLutz Seiler, Il peso del tempo Nota di Anna Maria Curci L’esordio nella narrativa di Lutz Seiler, tedesco di Gera, è prova di abilità non comune nel raccontare e conferma di una scrittura che già nella produzione lirica ha mostrato toni originali e convincenti . Il titolo della raccolta è dato dal nome dell’ultimo, in…
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Italo Testa – La divisione della gioia – Ed. transeuropa
Continua a leggere: Italo Testa – La divisione della gioia – Ed. transeuropaItalo Testa – La divisione della gioia – Transeuropa, Massa – 2010 Partendo dal titolo, che è la traduzione letterale del nome della band Joy Division (molto amata da Testa), potremmo azzardare che la divisione della gioia, di cui parla l’autore nel poemetto centrale del libro, è il riconoscere che la fine di una passione,…