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Flashback 135 – Francesco
Continua a leggere: Flashback 135 – Francesco37 Francesco ha le mani bucate, come Cristo ma in modo diverso. Come il santo porta i sandali anche d’inverno, per prendere a calci la polvere. Certi giorni nasconde nelle tasche un pezzo di pane da sbriciolare ogni volta che incrocia dei passeri. È uscito dall’Opg pochi mesi fa e ora si dice che viva…
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Flashback 135 – Santeria
Continua a leggere: Flashback 135 – Santeria36 Alle diciotto e venti la piscina centrale è già vuota. Un cartello, appoggiato al bancone del bar, indica l’orario: dalle nove alle diciotto. Sul palco i musicisti hanno interrotto da poco il soundcheck e si sono seduti vicino agli strumenti, parlando fra di loro. Si sono fermati perché una signora con il costume nero…
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I migliori letti nel 2013
Continua a leggere: I migliori letti nel 2013Quella che segue non è una classifica, è soltanto la scelta di alcuni dei redattori che, fra critica e sentimento, hanno indicato nella maniera più sintetica possibile i 5 libri dai quali sono stati conquistati nel 2013. Quella che segue conterrà libri letti nel 2013 ma non necessariamente usciti nell’anno solare. Di alcuni di questi…
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Flashback 135 – L’attesa
Continua a leggere: Flashback 135 – L’attesa35 L’attesa è sempre la parte che procura più danni. In quell’attimo di sospensione, prima che tutto si possa rivelare, si passa dall’estasi all’inferno. Si riesce a pensare di tutto, in un verso o nell’altro, senza mai un attimo di tregua. Il lungomare a quest’ora è quasi sempre vuoto; è troppo tardi per correre sulla…
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Un Natale di Antonia Monanni (di Luigi Bernardi)
Continua a leggere: Un Natale di Antonia Monanni (di Luigi Bernardi)Luigi Bernardi mi regalò questo racconto due anni fa. Lo pubblicammo nei giorni di Natale, mi sembra passato un secolo, o forse di più. Oggi lo ripubblico, abbracciando Luigi, ovunque sia, e Buon Natale, comunque la pensiate. (gm) *** Un Natale di Antonia Monanni (di Luigi Bernardi) «Dottoressa Monanni, può venire nel mio ufficio?» «Arrivo…
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Flashback 135 – Giubberosse
Continua a leggere: Flashback 135 – Giubberosse34 Anche se non parla, si capisce subito che qualcosa lo tormenta. Dopo essere sceso dall’auto, mirando a una porta immaginaria, calcia con forza un sasso. E mentre entrambi attraversano la strada in diagonale, il sasso e lui, di colpo una lucertola esce da un cespuglio. Alzando una polvere leggera li supera in pochissimi istanti…
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Rosario Palazzolo – Una specie di
Continua a leggere: Rosario Palazzolo – Una specie diRosario Palazzolo Una specie di La stanza è una stanza che non c’è nessuno. La porta bianca è aperta e io mi infilo col passo bello svelto, sparato, senza tanta paura. C’è la càscia. Ci sono le sedie. Il tavolino con la radio e il telefono. Basta. La radio fa una musica, la solita…
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La domenica (i sogni) e Raymond Carver
Continua a leggere: La domenica (i sogni) e Raymond CarverMia moglie ha l’abitudine di raccontarmi i suoi sogni quando si sveglia. Io le porto il caffè e un bicchiere di succo di frutta e mi siedo accanto al letto; intanto lei si sveglia e si scosta i capelli dalla faccia. Ha la solita espressione di quando ci si sveglia, ma anche lo sguardo di…
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Giovanna Zulian – Natale
Continua a leggere: Giovanna Zulian – NataleNatale è svegliarsi e ricordare che hai abbassato la saracinesca. La saracinesca è chiusa oggi, nessuno ti aspetta, nessuno ti parla per il primo giorno da sei mesi. Oggi è silenzio, non odi i dolori del parto di chi doveva nascere, non odi i chiacchiericci isterici e frettolosi di prima mattina al bar, non devi sorridere a nessuno,…