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proSabato: Sibilla Aleramo, Donne di ieri e donne di oggi
Continua a leggere: proSabato: Sibilla Aleramo, Donne di ieri e donne di oggiDonne di ieri e donne di oggi Giovani amiche, intellettuali, oppur casalinghe, o anche operaie (e perfino contadine come la brava emiliana N.N. che si fermò mesi fa a Roma per conoscermi di persona, qualche ora, reduce da Napoli con una medaglia vinta ad un concorso ove aveva recitato una mia poesia) molte giovani amiche,…
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proSabato: Natalia Ginzburg, I rapporti umani
Continua a leggere: proSabato: Natalia Ginzburg, I rapporti umaniI rapporti umani L’infanzia Al centro della nostra vita sta il problema dei nostri rapporti umani: appena ne diventiamo consapevoli, cioè appena ci si presenta come un chiaro problema, e non più come confusa sofferenza, prendiamo a ricercarne le tracce e a ricostruirne la storia lungo tutta la nostra vita. …Nell’infanzia, abbiamo soprattutto gli occhi…
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proSabato: Alberto Moravia, Pioggia di maggio
Continua a leggere: proSabato: Alberto Moravia, Pioggia di maggioPioggia di maggio Uno di questi giorni tornerò a Monte Mario, all’Osteria dei Cacciatori, ma ci andrò con gli amici, quelli della domenica, che suonano la fisarmonica e, in mancanza di ragazze, ballano tra di loro. Solo, non ne avrò mai il coraggio. Di notte, talvolta, mi sogno le tavole dell’osteria, con la pioggia calda…
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proSabato: Amelia Rosselli a Pasolini (due lettere)
Continua a leggere: proSabato: Amelia Rosselli a Pasolini (due lettere)Amelia Rosselli a Pasolini: due lettere (con una nota in coda) 31/10/1968 lungotevere Sanzio 5 00153 – Roma Caro Pier Paolo, . Ti scrivo riguardo agli scritti di Sandro Penna, che ho conosciuto bene ultimamente, e che come tu saprai, non…
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proSabato: Aldo Palazzeschi, Giulietta e Romeo
Continua a leggere: proSabato: Aldo Palazzeschi, Giulietta e RomeoGiulietta e Romeo La contemplazione del cielo adriatico mi fa pensare ai quadri di De Pisis. Nessun pittore ha sentito quanto lui il cielo, anche negli antichi spesso ti accorgi che il cielo rappresentò l’ultima preoccupazione dell’artista, l’ultima mano, una formalità dell’ultimo momento, quando non divenne una facile espressione retorica. In un quadro di…
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proSabato: Sandro Penna, Un piccolo fatto di cronaca
Continua a leggere: proSabato: Sandro Penna, Un piccolo fatto di cronacaUn piccolo fatto di cronaca …..Un giorno X, dopo aver vagato tutto il pomeriggio in città, si ritrovò, all’imbrunire, quasi in campagna, là dove le case sono ormai sparse e finiscono le corse degli autobus. …..Quando fu la sera, ancora in quel punto della periferia, e trovandosi casualmente in compagnia di Y, egli fu fermato…
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proSabato: Maria Pia Quintavalla, Il tram 19
Continua a leggere: proSabato: Maria Pia Quintavalla, Il tram 19Il tram 19 I luoghi di Milano ho sempre pensato, e goduto con gli occhi, si vedessero in tram. Il “19” io lo prendo spesso, muri di cinta proteggenti la vista dopo lo scorcio improvviso e calmo della darsena e laghi interni – porta Genova con le sue vie che ricordano scambi. Lo sfrecciare del…
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proSabato: Anna Banti, Un sogno
Continua a leggere: proSabato: Anna Banti, Un sognoUn sogno Attraverso le persiane chiuse il mare arriva con una brezza leggera e, smorzando le fiamme mattutine del sole d’agosto, si china a lambire, sul pavimento, le lame dei riflessi. Nell’aria pulita della cameretta quella brezza batte sulle mura bianche e rimbalza al soffitto, sollevando invisibili riccioli che s’impennano e ricadono a risucchio silenzioso…
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proSabato: Emilio De Marchi, Certe economie
Continua a leggere: proSabato: Emilio De Marchi, Certe economieLa mattina del 17 Giugno 1885 il camparo della grande tenuta d’Arbanello, uno dei più grossi fondi che l’ospedale d’una nostra città possegga nel basso milanese, andando per la solita ispezione, rilevò una piccola rottura in uno dei molti canali di scarico che danno da bere ai prati. Il temporale della notte aveva schiantata una…
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proSabato: Dino Buzzati, Il Veneto della pianura
Continua a leggere: proSabato: Dino Buzzati, Il Veneto della pianuraIl Veneto della pianura Vicenza, luglio 1965 Il Veneto della pianura è un posto abbastanza misterioso, se non uno dei posti più misteriosi d’Italia. Non è che ci siano molti fantasmi, castelli in rovina, oggetti e creature sinistre, ruderi stregati, paesaggi che danno inquietudine, personaggi enigmatici. Anzi. …Il basso Veneto è così misterioso proprio perché…