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Günter de Bruyn, Bilancio provvisorio
Continua a leggere: Günter de Bruyn, Bilancio provvisorio1° novembre 2016: Günter de Bruyn compie novant’anni. Uno dei narratori che maggiormente ha illuminato le mie letture appartiene a quell’anno di nascita particolarmente fecondo alla narrativa, al teatro, alla poesia, alla critica, alla traduzione, alla musica: come Günter de Bruyn, sono nati nel 1926 Ingeborg Bachmann, Italo Alighiero Chiusano, Alfredo De Palchi, Dario Fo,…
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Opera in terra, di Alessandro Grippa
Continua a leggere: Opera in terra, di Alessandro GrippaAlessandro Grippa, Opera in terra, LietoColle/pordenonelegge, 2016, € 13,00 Alessandro Grippa ci saluta dal sipario di quest’opera con l’incisione di un nome, illustre, immenso: Michelangelo Merisi, un nome inciso nella geografia e nella storia di un territorio, Caravaggio, cittadina incastonata nella Bassa Bergamasca. Grippa viene da lì e per salutarci sceglie d’inchiodare il nome di…
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I poeti della domenica #109: Paolo Volponi, ‘Porgimi, amore’
Continua a leggere: I poeti della domenica #109: Paolo Volponi, ‘Porgimi, amore’Porgimi, amore Porgimi, amore il tuo ramo fiorito la mente mattutina nel cui cespo chiaro ai venti incerti di ottobre ripara l’allodola ferita, l’azzurro ginepro degli altipiani prossimi alla marina. O la tua pietra in bilico sul fiume, la perduta foglia di salice sull’acqua, l’alga tenebrosa dove un invisibile pesce respira. Amore, amore, porgimi del…
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ProSabato: Heinrich Böll, Il destino di una tazza senza manico
Continua a leggere: ProSabato: Heinrich Böll, Il destino di una tazza senza manicoHeinrich Böll, Il destino di una tazza senza manico Sono fuori, in questo momento, sul davanzale della finestra e mi riempio lentamente di neve: la cannuccia di paglia si è gelata nell’acqua e sapone, dei passeri saltellano attorno a me, rozzi uccelli che si azzuffano per una briciola di pane sparsa per loro: e io tremo…
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Ostri ritmi #3: Katia Špur
Continua a leggere: Ostri ritmi #3: Katia ŠpurOstri ritmi è una rubrica a cura di Amalia Stulin che, ogni ultimo venerdì del mese, ci introduce a voci della poesia slovena del Novecento. La traduzione è della stessa curatrice, che propone a ogni post anche una breve nota biografica sull’autore. È questa un’occasione di scoperta di poeti mai tradotti in italiano e sino a…
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Ciò che disse il legno: Twin Peaks attraverso i monologhi della Signora Ceppo #25
Continua a leggere: Ciò che disse il legno: Twin Peaks attraverso i monologhi della Signora Ceppo #25Ogni episodio di Twin Peaks (in attesa dei nuovi, annunciati per quest’anno) è introdotto da un monologo di Margaret Lanterman, conosciuta da tutti come la Signora Ceppo perché gira abbracciando un ciocco di legno con cui si confida e dal quale ottiene rivelazioni. Potrebbe essere la pazza del paese, se a scarseggiare a Twin Peaks…
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I poeti della domenica #108: Maria Occhipinti, Mendica sono
Continua a leggere: I poeti della domenica #108: Maria Occhipinti, Mendica sonoMendica sono, la mano ho teso come l’umile vecchina che attende sulle scale di una chiesa. Per vivere mendica ed io mendico per fame diversa fame che mai nessuno saziò, il pane del cuore è difficile trovarlo ed io mendico ancora. Losanna 1953 L’immagine è del 1976 e proviene dal sito estelnegro.org © in Maria…
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I poeti della domenica #107: Maria Occhipinti, Volevo essere la musa
Continua a leggere: I poeti della domenica #107: Maria Occhipinti, Volevo essere la musaVolevo essere la musa di un musicista e la modella di Michelangelo. Volevo essere la bandiera della rivoluzione mondiale. © in Maria Occhipinti, Anni di incessante logorio, prefazione di Adriana Chemello, Ragusa, Sicilia Punto L 2016, € 8,00
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proSabato: Vincenzo Cardarelli, Autunno
Continua a leggere: proSabato: Vincenzo Cardarelli, AutunnoproSabato: Autunno di Vincenzo Cardarelli Ecco, su di noi cadere i trepassi delle stagioni. Va’ a casa e leggiti il Canto d’autunno prima d’andare a letto. Recita la tua orazione per i tempi che passano e per le necessarie espiazioni. Questi brividi che ci allontanano da quel che eravamo ancora ieri, incalcolabilmente, non sono che…
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«Visioni sonanti»: intervista a Patrizia Mattioli
Continua a leggere: «Visioni sonanti»: intervista a Patrizia MattioliL’incontro con Patrizia è avvenuto nel 2015 nell’ambito di Electro Camp, Festival di arti performative che ha luogo da alcuni anni a Forte Marghera, Venezia-Mestre. Iniziava lì uno scambio forse timido ma proficuo, di letture, visioni del mondo, uno scambio che è soprattutto musicale. Mentre il mio orecchio era teso e i miei occhi erano…