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Lettera all’autore #3: Costanzo Ioni, Stive
Continua a leggere: Lettera all’autore #3: Costanzo Ioni, StiveCaro Costanzo, nel leggere il tuo Stive ho avuto come la sensazione che stessi aprendo una scatola su cui c’era scritto ‘maneggiare con cura’, non perché ci fosse qualcosa di delicato, nel senso di fragile, ma perché al suo interno c’è un qualcosa di potenzialmente esplosivo. Il tuo è un libro che ha un…
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I poeti della domenica #226: Nikos Kavvadias, Marabù
Continua a leggere: I poeti della domenica #226: Nikos Kavvadias, MarabùMarabù Raccontano di me i marinai che sono uomo ruvido e perverso che le donne disprezzo in modo truce e che non me le porto mai a letto. Che fumo marjuana e tiro coca che mi possiede orribile passione che una rete di tratti repulsivi mi copre ogni centimetro di pelle. Quei marinai raccontano menzogne…
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I poeti della domenica #225: Rose Ausländer, Il mio respiro
Continua a leggere: I poeti della domenica #225: Rose Ausländer, Il mio respiroIl mio respiro Nei miei sogni profondi la terra piange sangue Stelle sorridono fin dentro i miei occhi Se giungono umani con quesiti policromi andate da Socrate rispondo Il passato mi ha composto in versi io ho ereditato il futuro Il mio respiro si chiama adesso Rose Ausländer (traduzione di Anna Maria Curci)
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Coriandoli a Natale #8: Remo Pagnanelli, Notte di Natale
Continua a leggere: Coriandoli a Natale #8: Remo Pagnanelli, Notte di NataleNotte di Natale I Un lieto andare dietro le orme del Natale come di animale braccato eppure tranquillo del suo odore che stacca dalla scia, che presto raggiunto sarà un lieve tonfo per il villaggio immerso fra i colpi e i fuochi; un crepitio di rami rotti, un arresto. . . II Tu vuoi che…
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Coriandoli a Natale #6: Vittorio Sereni, Nel bicchiere di frodo…
Continua a leggere: Coriandoli a Natale #6: Vittorio Sereni, Nel bicchiere di frodo…Nel bicchiere di frodo tocca presto il suo fondo quest’allegria che vela la tristezza in cresta dei tizzi sopiti sbalzati a noi dal più lontano fuoco. E sii tu oggi il Dio che si fa carne lontananza per noi nell’ora oscura. Sidi-Chami, Natale 1944 da © Vittorio Sereni, Diario d’Algeria (1947), ora in Poesie. Edizione critica…
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Coriandoli a Natale #3: il ‘Natale’ di Alessandro Manzoni, con una nota di Chiara Pini
Continua a leggere: Coriandoli a Natale #3: il ‘Natale’ di Alessandro Manzoni, con una nota di Chiara PiniIl Natale e Il Natale del 1833: cronache di vita familiare di Alessandro Manzoni di © Chiara Pini Il Natale Qual masso che dal vertice Di lunga erta montana, Abbandonato all’impeto Di rumorosa frana, Per lo scheggiato calle Precipitando a valle, Batte sul fondo e sta; Là dove cadde, immobile Giace in sua lenta mole;…
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Moreno Innocenti, tre inediti
Continua a leggere: Moreno Innocenti, tre ineditiIL GIOCO Tu non sei il gioco che vibra che tende lontano. Tu non sei il gioco che scivola, che perde di mano. La linea imperfetta del canto del mondo io resto impietrito che ascolto e non sento che parlo da solo. E guardo alle stelle aggrappo la mano alla tegola. Tu non sei il…
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‘Luciano Cecchinel, Poesia. Ecologia. Resistenza’ di Paolo Steffan
Continua a leggere: ‘Luciano Cecchinel, Poesia. Ecologia. Resistenza’ di Paolo SteffanPaolo Steffan, Luciano Cecchinel. Poesia. Ecologia. Resistenza. Con cinque poesie inedite di Luciano Cecchinel. Prefazione di Alessandro Scarsella (1a edizione Premio “Arcipelago itaca” per un’opera inedita di prosa critica sulla poesia italiana), Arcipelago Itaca 2016, pp. 188, € 18,00 Questo volume corposo, consistente, è stato pubblicato a fine 2016 da Arcipelago itaca, ed è…
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Stefano Ricchitelli: tre inediti
Continua a leggere: Stefano Ricchitelli: tre ineditiMine interne Fasi afasiche di tenebra fulgida, in equilibrio il mio cuore langue tra parole di sangue con la fronte di sudore madida. In fondo all’assenzio mi squarto con la biro il petto immondo. Non esce che un demonio, scarto di inchiostro, in un mondo che avvolge il suo crine in un feltro. *…
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Viviana Fiorentino: tre inediti
Continua a leggere: Viviana Fiorentino: tre ineditiIl segno era alla fine del sentiero, dove s’issavano le rocce spoglie. Sapevamo allora di essere giunti in quel nostro anfratto di acqua e di scogli. Sotto il peso del sole, collassava l’aria che sudati respiravamo. Rimanevamo in silenzio tra i sassi, rannicchiati nei riflessi dell’acqua. Davanti a noi era orlo del tempo il…