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Lucia Guidorizzi, Icelandia (inedito)
Continua a leggere: Lucia Guidorizzi, Icelandia (inedito)ICELANDIA Ti devi rallegrare di questa conoscenza pesante raggiunta fra banchi di ghiaccio Harry Martinson, Le erbe nella Thule Da fuoco e gelo contrapposti Scaturiscono contrastate armonie Alla fine dell’aurora Inizia una nuova notte Tra lembi di luce sottile “Quale occhio umano potrebbe guardare attraverso il suo velo intessuto di nero?” Percorriamo vie luminose…
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Lorenzo Pompeo, La poesia a Leningrado dopo il 1956
Continua a leggere: Lorenzo Pompeo, La poesia a Leningrado dopo il 1956LA POESIA A LENINGRADO DOPO IL 1956 Nel 1956, anno del XX congresso del PCUS e della relazione “segreta” di Chruščëv sul culto della personalità di Stalin che aprì la stagione del disgelo, a Leningrado uno studente sedicenne, Josif Brodskij, smise di studiare, e cominciò a tirare a campare con diversi lavori: apprendista tornitore in…
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“Quel Carso felice”, antologia di Srečko Kosovel a c. di Michele Obit (intervista di Amalia Stulin)
Continua a leggere: “Quel Carso felice”, antologia di Srečko Kosovel a c. di Michele Obit (intervista di Amalia Stulin). Quel Carso felice, quell’amara Europa Nel novembre dello scorso anno, in libreria è apparsa un’interessante novità editoriale che rientra a pieno in quei territori letterari che ormai da più di un anno vengono esplorati qui nella rubrica «Ostri ritmi» (qui). Si tratta di un’antologia di liriche scelte dedicata al poeta sloveno Srečko Kosovel, proposta…
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I poeti della domenica #254: Cees Nooteboom, Pomeriggio
Continua a leggere: I poeti della domenica #254: Cees Nooteboom, PomeriggioPomeriggio A volte non ci vuole poi molto. Un pomeriggio di ore levigate che non si adattano l’una all’altra, e lui spezzato da se stesso, seduto su diverse sedie e dappertutto un’anima o un corpo. In una parte della stanza è notte da un’altra parte passato, vacanza e guerra. Sul soffitto il mare sfiora la…
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I poeti della domenica #253: Fernando Pessoa, Di nuovo ti rivedo
Continua a leggere: I poeti della domenica #253: Fernando Pessoa, Di nuovo ti rivedo… Di nuovo ti rivedo, città della mia infanzia spaventosamente perduta… Città triste e allegra, eccomi tornato a sognare! Io? Ma sono lo stesso che qui è vissuto, che qui è tornato, e che qui è tornato a tornare, e a ritornare, e di nuovo a ritornare? O siamo, tutti gli Io che qui sono…
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Alberto Marchetti, Inediti
Continua a leggere: Alberto Marchetti, IneditiL’ONDA E IL VENTO È il vento che rincorre l’onda o insieme s’inseguono invano? Si tengono stretti per mano o bramano prima la sponda? Lo scoglio frantuma ogni assalto ma leviga il mare il suo aspetto, consuma il granito ogni getto e sabbia produce ogni salto, lavora incessante e quel moto che varia ma…
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Ostri ritmi #16: Neža Maurer
Continua a leggere: Ostri ritmi #16: Neža MaurerDež Ena kaplja — to ni dež. Dve kaplji tudi ne. Ko pa mi številk zmanjkuje, slišim: — Ej, kako dežuje! . Pioggia Una goccia – questa non è pioggia. Due gocce nemmeno. Quando però perdo il conto, sento: – Ehi, come piove! Kam? Kam so se skrile planine? Zavile so se v dolge…
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Inediti di Adriano Padua
Continua a leggere: Inediti di Adriano Padua*Consigliamo di usare la modalità “Rotazione schermo” per una lettura più agevole di testi* . . la somma delle voci sovrapposte, pensiero dominante omologato, appresso un senso . …
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Toti Scialoja, il poeta che va oltre il toporagno (di Gaetano De Virgilio)
Continua a leggere: Toti Scialoja, il poeta che va oltre il toporagno (di Gaetano De Virgilio)… Ho ascoltato il nome di Toti Scialoja grazie a un bravo libraio in una libreria dell’usato, tanti anni fa. Toti, il nome di un gatto che non è del tutto un topo. Scialoja, il cognome del commissario in Romanzo Criminale di De Cataldo. Il libraio aveva fatto il nome di questo poeta rispondendo a…
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Inediti di Gianmarco Busetto
Continua a leggere: Inediti di Gianmarco Busetto. aggiusto la camicia, mastico una voglia il pomeriggio, lo schiaccio tra le dita queste mura di cinzano e rosette, troppe volte mi hanno visto pregare: l’amore di pulire il fegato di resistere, la gola di smettere Piero dice − mia madre era strana: leggeva Schopenhauer e portava tacchi alti sapesse Piero quante volte ho immaginato sua…