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I poeti della domenica #291: Pier Paolo Pasolini, Io sono una forza del passato
Continua a leggere: I poeti della domenica #291: Pier Paolo Pasolini, Io sono una forza del passatoIo sono una forza del Passato. Solo nella tradizione è il mio amore. Vengo dai ruderi, dalle chiese, dalle pale d’altare, dai borghi abbandonati sugli Appennini o le Prealpi, dove sono vissuti i fratelli. Giro per la Tuscolana come un pazzo, per l’Appia come un cane senza padrone. O guardo i crepuscoli, le mattine…
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Poesie di Luca Bresciani da “Canzone del padre” (LietoColle 2018)
Continua a leggere: Poesie di Luca Bresciani da “Canzone del padre” (LietoColle 2018)Amare è astronomia. Orientare gli occhi nell’infinito dei palazzi ipotizzando a quale distanza è ancora viva la tua finestra. Galassie opposte appese alla stessa legge e sperare è vivere con il diritto di esplodere. *** Ci appartiene lo stesso modo di camminare: troppo veloce per restare e troppo piano per fuggire. La stessa fame viene…
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Ennio Abate, Salernitudine
Continua a leggere: Ennio Abate, SalernitudineSALERNITUDINE 1/POETERIE Cussi` aggarbate T’arricuorde, a puvarelle? Era a figlie re Cirille. Fidanzate, laureate n’atu mese ere spusate. Giesù mie! Cussì aggarbate! Cussì ambress se nne gghiute. M’arricorde, m’arricorde. M’arricorde e tombe e maggie. Ciele chiare, a ggent’ azzitte sciure sciure, troppe sciure. Nnat’u poco o fidanzate chillu sciacque scapestrate manche jeve ao funerale; e…
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Gianni Milano: poesie da “Il giardino dei poeti”
Continua a leggere: Gianni Milano: poesie da “Il giardino dei poeti”E con le strade la città è dipinta dal sudato colore della biacca – naufraghi estivi che Torino insacca come si fa quand’il maiale è ucciso e dopo l’assassinio non più grinta sul volto lieto e rosso com’un culo ma il soddisfatto assetto delle rughe com’allo scalo merci a mezzanotte – e per le…
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I poeti della domenica #290: Valerio Magrelli, Non tutto è perduto
Continua a leggere: I poeti della domenica #290: Valerio Magrelli, Non tutto è perdutoNon tutto è perduto se un anno ogni quattro perfino il calendario gregoriano prepara un’offerta residua. La premurosa eccedenza del tempo va intesa come norma di natura cenno della cautela che promette ad ogni cosa un dono bisestile. . In Nature e venature, Milano, Mondadori, collana”Lo Specchio”, 1987.
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I poeti della domenica #289: Amelia Rosselli, La passione mi divorò giustamente
Continua a leggere: I poeti della domenica #289: Amelia Rosselli, La passione mi divorò giustamente. La passione mi divorò giustamente la passione mi divise fortemente la passione mi ricondusse saggiamente io saggiamente mi ricondussi alla passione saggistica, principiante nell’oscuro bosco d’un noioso dovere, e la passione che bruciava nel sedere a tavola con i grandi senza passione o volendola dimenticare io che bruciavo di passione estinta la passione nel…
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Presentazioni, inedito di Andrea S. Castrovinci Zenna
Continua a leggere: Presentazioni, inedito di Andrea S. Castrovinci Zenna… Tu non hai udito Veronica svelta con passo leggero ma alacre da stanza a stanza aliare quasi senza rumore, fiore che sboccia alla sera; né sai le dita solerti aiutare e madre e sorella in cucina, le stesse che suonano il piano e avvivano vani e saloni nel vuoto di te che rimane. Non…
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Nel nome di Clizia (di Maria Allo)
Continua a leggere: Nel nome di Clizia (di Maria Allo)«Non pensai a una lirica pura nel senso ch’essa poi ebbe anche da noi, a un giuoco di suggestioni sonore; ma piuttosto a un frutto che dovesse contenere i suoi motivi senza rivelarli, o meglio senza spiattellarli. Ammesso che in arte esista una bilancia tra il di fuori e il di dentro, tra l’occasione e…
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La solitudine orfica di Lucio Piccolo (di N. Grato)
Continua a leggere: La solitudine orfica di Lucio Piccolo (di N. Grato)La poesia italiana del Novecento annovera autori difficilmente collocabili, irregolari, appartati: il siciliano Angelo Maria Ripellino, il leccese Vittorio Bodini, per non parlare di Dino Campana, Edoardo Cacciatore, Stefano D’Arrigo del misconosciuto Codice siciliano, Lorenzo Calogero, Pino Battaglia, Nadia Campana.[1] Fra questi “irregolari” il palermitano Lucio Piccolo, Barone di Calanovella “scoperto” per puro caso da…