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Giovanni Luca Asmundo, Stanze d’isola (lettura di Cristina Polli)
Continua a leggere: Giovanni Luca Asmundo, Stanze d’isola (lettura di Cristina Polli)Ho iniziato la lettura di questa silloge di Giovanni Luca Asmundo, Stanze d’isola, Oèdipus 2017, avvertendo in pieno lo sgomento del corifeo che prende atto di una perdita, di non poter tornare indietro e, nello stesso tempo di dover svolgere un atto solenne senza sentirsene degno: Dovevamo recitare uno spettacolo/ ma abbiamo dimenticato di imparare la…
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Poetry Sound Library, progetto di Giovanna Iorio
Continua a leggere: Poetry Sound Library, progetto di Giovanna Ioriohttps://www.zeemaps.com/map?group=3218677&fbclid=IwAR0OK5k7-XToAgTBRpu-SIRrB7GJk5PEXmKB4xFbUWGiI1bFHliBswBda84# Poetry Sound Library è un progetto sonoro di Giovanna Iorio, poetessa e artista del suono con sede a Londra. Per partecipare, inviare un’e-mail a poetrysoundlibrary@gmail.com Poetry Sound Library is a sound project by Giovanna Iorio, poet and sound artist based in London. To participate, e-mail poetrysoundlibrary@gmail.com
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Carolina Carlone, poesie da “Variazioni nel clima”
Continua a leggere: Carolina Carlone, poesie da “Variazioni nel clima”Ore 13: presagi Ancora un corpo e una testa riconsegna oggi il fiume E ombre di fucili la sabbia Hanno già chiuso le porte blindato gli avamposti giurato vendetta e radar ai molteplici infedeli di questa Terra Dicono che vi sia un traditore che passa nella notte tagliando gole Per altri uno straniero dal nome…
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Poesie da “Geografie interiori” di Federica Fiorella Imperato (Aletheia 2018)
Continua a leggere: Poesie da “Geografie interiori” di Federica Fiorella Imperato (Aletheia 2018)ho piantato radici forti che non toccano terra, seguono i corsi d’acqua i venti tempestosi le maree e gli uragani e nulla può spezzarle qui tutto è partenza è inizio di un nuovo viaggio a confronto con me stessa mi ritrovo nell’altro silenziosa mi rivolgo e ascolto: c’è bisogno di spazio c’è bisogno di…
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I poeti della domenica #304: Marco Papa, Il tuo sguardo da dove proviene?
Continua a leggere: I poeti della domenica #304: Marco Papa, Il tuo sguardo da dove proviene?Il tuo sguardo da dove proviene? Chi guarda? Chi ascolta? Ogni letto ha le sue rughe. Il muro prega stando zitto, l’aria filtrando nelle narici. Il corpo ha molti centri di gravità: la tua parola, chi la chiama? E la mia lingua ha un osso, non è senza osso. Lo scambio di sguardi tra la…
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H.M. Enzensberger, Hommage à Gödel
Continua a leggere: H.M. Enzensberger, Hommage à GödelTrilemma di Münchhausen. Gödel da Enzensberger: Tirarsi pei capelli da pantani perpetui. (A.M. Curci) Hommage à Gödel Il teorema di Münchhausen, cavallo, pantano e ciuffo, è affascinante, ma non dimenticare: Münchhausen era un bugiardo. A prima vista il teorema di Gödel pare modesto, ma pensa: Gödel ha ragione. “In ogni sistema sufficientemente potente è…
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I poeti della domenica #303: Marco Papa, Se quando nacquero il pane scivolò
Continua a leggere: I poeti della domenica #303: Marco Papa, Se quando nacquero il pane scivolòSe quando nacquero il pane scivolò in acqua e nessun animale ne assaggiò il tremore, se l’infanzia rifiutò la lima e non fuggì, se la moneta non galleggiò sul palmo della mano e Dio non pagò il suo debito, se due bambini ingobbirono dormendo sulla fenditura al centro del tavolo, in cucina, nel frastuono…
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Stefan Markovski, La morte non ha nulla di sublime… (trad. di E. Mirazchiyska)
Continua a leggere: Stefan Markovski, La morte non ha nulla di sublime… (trad. di E. Mirazchiyska)Стефан Марковски/Stefan Markovski Смртта не е возвишена, историјата не е мудра Смртта не е возвишена, историјата не е мудра рече часовничарот пред порти од дуќанот треперот на гитарските жици откај плоштадот ламтеж е по проѕирна слобода која за мајсторот може да ја опише само филигран од крила на пеперуги кои веќе слетале на главите…
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Poesie da “In deserto” di Paolo Steffan
Continua a leggere: Poesie da “In deserto” di Paolo Steffanda MACCHIE Al Ministro dell’Interno, perché pietà è ben viva Mare nostrum Il ruolo del poeta deve essere […] protestare, dando fondo a tutte le nostre parole, contro il saccheggio della realtà, che è poi lo sgomento della nostra epoca. Descrivere l’orrore. Yves Bonnefoy 1. Naufragio Ché rifugio è solo su riarsa ripa ché i…