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I poeti della domenica #320: Hugo von Hofmannsthal, La nostalgia del vecchio per l’estate
Continua a leggere: I poeti della domenica #320: Hugo von Hofmannsthal, La nostalgia del vecchio per l’estateLa nostalgia del vecchio per l’estate Se finalmente luglio fosse invece di marzo, Nulla mi tratterrebbe, prenderei l’aire E a cavallo, in carrozza o con la ferrovia Sboccherei nella bella contrada di collina. E lì li avrei vicini, gruppi di grandi alberi; Platani, olmi, aceri e querce: Da quanto, quelli, non li ho più veduti!…
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I poeti della domenica #319: Giorgio Caproni, Senza esclamativi
Continua a leggere: I poeti della domenica #319: Giorgio Caproni, Senza esclamativiSENZA ESCLAMATIVI Ach, wo ist Juliund das Sommerland Com’è alto il dolore.L’amore, com’è bestia.Vuoto delle paroleche scavano nel vuoto vuotimonumenti di vuoto. Vuotodel grano che già raggiunse(nel sole) l’altezza del cuore. da Il muro della terra, ora in Giorgio Caproni, L’opera in versi. Edizione critica a cura di Luca Zuliani. Introduzione di Pier…
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Tutti i post di Natale #8: Variazioni sulla cenere, di Fabio Pusterla
Continua a leggere: Tutti i post di Natale #8: Variazioni sulla cenere, di Fabio PusterlaDal 24 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, tranne che per le giornate del sabato e della domenica con le loro rubriche settimanali, riproporremo alla lettura alcuni contributi già apparsi su Poetarum Silva, sui quali desideriamo richiamare l’attenzione. Il nome di questa serie di post trae ispirazione dal titolo del racconto di Heinrich Böll nella…
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Tutti i post di Natale #6: Vincenzo Mascolo, Q. e l’allodola
Continua a leggere: Tutti i post di Natale #6: Vincenzo Mascolo, Q. e l’allodolaDal 24 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, tranne che per le giornate del sabato e della domenica con le loro rubriche settimanali, riproporremo alla lettura alcuni contributi già apparsi su Poetarum Silva, sui quali desideriamo richiamare l’attenzione. Il nome di questa serie di post trae ispirazione dal titolo del racconto di Heinrich Böll nella…
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I poeti della domenica #318: Heinrich Heine, Un’occhiata indietro
Continua a leggere: I poeti della domenica #318: Heinrich Heine, Un’occhiata indietroUn’occhiata indietro Tutti ho fiutato gli odor che manda Questa terrena dolce locanda; Quanto nel mondo c’è di piacere Io l’ho voluto tutto godere. Il moka bevvi, dolci mangiai; Qualche graziosa bambola amai: Seguii le mode, vestii di seta: Ebbi anche in tasca qualche moneta: Ho cavalcato, Gellert novello: Ho posseduto casa e castello,…
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I poeti della domenica #317: Umberto Saba, Il canto dell’amore
Continua a leggere: I poeti della domenica #317: Umberto Saba, Il canto dell’amoreIL CANTO DELL’AMORE(Una domenica dopopranzo al cinematografo) Amo la folla qui domenicale,che in se stessa rigurgita, e se appenatrova un posto, ammirata sta a godersiun poco d’ottimismo americano. Sento per lei di non vivere invano,di amare ancora gli uomini e la vita.E le lacrime salgono ai miei occhi,e mi canta nel cuore una canzone: «Di’,…
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I poeti della domenica #316: Paul Celan, TU GIACI
Continua a leggere: I poeti della domenica #316: Paul Celan, TU GIACITU GIACI nel gran tendere l’orecchio, circondato da arbusti, da fiocchi. Va’ alla Sprea, vai all’Havel, va’ ai ganci da macellaio, ai candelabri rossi per mele da infilare dalla Svezia – Giunge la tavola con i doni, svolta a un Eden – L’uomo divenne un colabrodo, la donna dovette nuotare, quella troia, per sé, per…
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I poeti della domenica #315: René Char/Vittorio Sereni
Continua a leggere: I poeti della domenica #315: René Char/Vittorio SereniL’age cassant (1965) II En l’état présent du monde, nous étirons une bougie de sang intact au-dessus du réel et nous dormons hors du sommeil. XX Qui oserait dire que ce que nous avons détruit valait cent fois mieux que ce que nous avions rêvé et transfiguré sans relâche en murmurant aux ruines? L’età…
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Da “Diario ordinario” di Ginevra Lilli
Continua a leggere: Da “Diario ordinario” di Ginevra LilliLettera a mia madre. Non stringere le dita sul mio collo bianco. A te torno, a te penso. Penso ai nostri pomeriggi di pace, di silenziosa comprensione, solidarietà, giochi racconti di tempi andati. Siamo figli, siamo frecce, falchi, siamo treni lanciati in corsa. E siamo specchi con i piedi. Così ti porto riflessa in me.…
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Gianluca Garrapa, Intervista a Valerio Magrelli
Continua a leggere: Gianluca Garrapa, Intervista a Valerio MagrelliValerio Magrelli, Il commissario Magrelli, Einaudi, 2018 Commissario Magrelli, ci dica, come mai, secondo lei, il suo omonimo autore, ha deciso di ingaggiare proprio un Commissario e vestire i suoi panni per scrivere questi versi? Forse la risposta è in questi versi della prima poesia? “Visto che tutti i libri hanno ormai un commissario,…