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PoEstate Silva: Gianluca Del Prete, Tre poesie per l’estate
Continua a leggere: PoEstate Silva: Gianluca Del Prete, Tre poesie per l’estateTre poesie per l’estate Fossero i miei bronchi larghe sponde di fiume un pomeriggio qualsiasi andrei – senza un attimo di fermo, a specchiarmi nel Sole e nell’ombra, con sete di foce diventare io, vastità. Un bisogno di trasparenza e di blu, una carezza leggera che dal fondale salga sulle braccia…
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PoEstate Silva: Pasquale Di Palmo, Poesie da “La carità”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Pasquale Di Palmo, Poesie da “La carità”A che ora sono rincasato? Alle cinque alle sei? Mi sono coricato vestito sul divano senza svegliare mia moglie, mio figlio, ho aspettato come quand’ero bimbo che il rombo di un motore da lontano squarciasse quel buio quel silenzio. Come quando sapevo che nella stanza accanto tu dormivi… Giacometti Se ti avesse…
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I poeti della domenica #382: Remo Pagnanelli, “i giardini che sperimentano per primi”
Continua a leggere: I poeti della domenica #382: Remo Pagnanelli, “i giardini che sperimentano per primi”i giardini che sperimentano per primi il silenzio del tramonto alzano dalle rose un vento di lamento tutto ciò che è inanimato geme sotto d’obliquo luci nel mare allora andando in un’oscurità maggiore sogna l’alito di Dio e vedine la chiarità che salva Remo Pagnanelli, Quasi un consuntivo (1975-1987), a cura di Daniela…
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I poeti della domenica #381: Remo Pagnanelli, Alla Musa
Continua a leggere: I poeti della domenica #381: Remo Pagnanelli, Alla MusaI Come fu difficile ricacciarti nell’ombra. Io tiravo la volta, tracciavo il solco, mi rifacevo nel verso di te che eri memoria. Non dire soltanto mezze parole ma se tento ancora coll’orgoglio oppure l’incapacità mi perseguita. Del resto anche questo inseguirti è essere vani e inconsolabili. II All’oscuro di tutto la mia musa quanto meno…
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PoEstate Silva: Piergiorgio Morgantini, Due poesie
Continua a leggere: PoEstate Silva: Piergiorgio Morgantini, Due poesieDanza delle dita La mano a cercare il soffio del cuore nel sangue del polso le mani a intrecciare le timide dita, le squame di sole la mano a distrarre la frangia, i capelli, dal cielo degli occhi le mani a fermare quest’unico darsi millimetro istante. Rimorsi a matita Dietro un quadro quattro…
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PoEstate Silva: Luciano Neri, Due poesie da “Discorso a due”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Luciano Neri, Due poesie da “Discorso a due”6 agosto Stasera sarebbe partito attraversando più di un mare invece il viaggio si ferma all’imbrunire di una giornata afosa con alti pinnacoli e un fossato senza coccodrilli – molle e indifeso. Quando si dice Il mare più bello è quello che non navigammo dove da cosa nasce cosa dove è meno complice il…
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I poeti della domenica #380: Arturo Benvenuti, Un bacio
Continua a leggere: I poeti della domenica #380: Arturo Benvenuti, Un bacio..Non fu facile, e nemmeno dolce. Sapeva di sale. Come il pane che sulla terra è onesto. . In Masiere (1970), s. e., ora in Arturo Benvenuti. L’opera poetica, a cura di Giampiero Fattorello, Padova, Beccogiallo, 2014
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I poeti della domenica #379: Arturo Benvenuti, È in questo paese
Continua a leggere: I poeti della domenica #379: Arturo Benvenuti, È in questo paese…Fra queste dimenticate pietre a me leggibili − calcareo deserto dove punge la spina bruciata del pruno − solitario avvampa un fiore a cantare la vita, che nel morso della bora si rinnova. Nell’abbandono alla solitudine disadorna, che la trama non sopporta di fecali astuzie né il turpe credo di giuda illividiti dalle frequenti cene,…
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PoEstate Silva: Luca Gilioli, poesie inedite
Continua a leggere: PoEstate Silva: Luca Gilioli, poesie inediteumani ormai ciechi umani ormai ciechi alle luci incantate partoriscono buio – che c’è nella culla? furono re, poi bestie, poi quasi il nulla: destino di chi non s’avvede delle fate. a ogni sua propria parola a ogni sua propria parola il narciso è assuefatto. se ne rimbomba l’eco e del suo verbo…
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PoEstate Silva: Alessandra Pennetta, due “Frammenti”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Alessandra Pennetta, due “Frammenti”XVI Aspettami In alto il sole o la luna Sulla soglia slaccerai le mie vesti nell’abbraccio Stuzzicandoci di gradino in gradino saliremo alla stanza. Di lì in poi la porta sarà chiusa E in alto il sole o la luna LXIV [A Patrizia Valduga] Bella sei e hai carne di femmina./ Non…