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I poeti della domenica #390: David Maria Turoldo, Vedrai
Continua a leggere: I poeti della domenica #390: David Maria Turoldo, VedraiVedrai Anima mia, non pensare male di Lui: gli è impossibile fare altro. . E – vedrai! – il Male non vincerà. da © David Maria Turoldo, Canti ultimi, Garzanti 1991
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I poeti della domenica #389: David Maria Turoldo, Epilogo provvisorio
Continua a leggere: I poeti della domenica #389: David Maria Turoldo, Epilogo provvisorioEpilogo provvisorio Gloria alla tua fatica di essere, di essere sempre, di continuare ad essere! Ma è per il Nulla che sei te stesso, senza il Nulla Tu saresti ogni cosa e tutto sarebbe indistinto e immobile. . * * * Vera tua onnipotenza è…
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PoEstate Silva: Federico Corrado Camporeale, poesie da “Dimenticanze”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Federico Corrado Camporeale, poesie da “Dimenticanze”Omaggio a Emilio Praga Forse in qualche osteria ti troverò, nel volto barbuto di un avventore dall’occhio perduto dietro chimere che crederò di sogno, ed il bicchiere ti riempirò, felice per averti finalmente ritrovato. E noi non avremmo da dirci che silenzi, tu in zimarra gualcita e panciotto e io con un maglione rimboccato…
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PoEstate Silva: Poesie inedite di Alessandro Canzian
Continua a leggere: PoEstate Silva: Poesie inedite di Alessandro Canzianda Olga Di domenica mattina Olga ascolta musica anni ottanta, credo di quand’era una bambina. La sento ballare coi piedi scalzi, lo smalto rosso e un’unghia rotta. La vita ritirata come un ragno. Olga la sera investe tutta se stessa in un divano, una telefonata a sua madre, uno schianto. La distanza degli…
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Festivaletteratura2019 #1: Best Of
Continua a leggere: Festivaletteratura2019 #1: Best Of«Pure», dico dopo una scorsa rapida al programma. Per “pure” intendo: pure quest’anno. Pure quest’anno il Festivaletteratura è riuscito a leggermi nel pensiero. È che ho da poco comprato Opera struggente di un formidabile genio, e anche se non sono pazza di Eggers (sono più un tipo da Foer), Eggers a questo Festival ci sarà.…
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PoEstate Silva: Melania Panico, Poesie da “Non ero preparata”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Melania Panico, Poesie da “Non ero preparata”Gli armadi svuotati, i nostri asili la fatica di smettere gli abiti compensare il sangue con le scuse levare la fiamma alta degli occhi e ripetere tutto torna tutto torna e mai come prima Arriva il giorno, poso tutto il delirio sul davanzale… come un cavallo, una sposa, una scusa tutto l’andare il delicato…
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PoEstate Silva: Mauro De Candia, poesie da “Le stanze dentro”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Mauro De Candia, poesie da “Le stanze dentro”Una casa di allarmi La schiena fresca e rosa di Settembre ha un modo di fare lunare, farsi colonizzare i fianchi da tramonti in museruola di nuvola: è l’ultimo saluto al Sole. A fine Agosto tutti gli uomini sono opliti imprigionati in sculture termodinamiche e, muovendosi, spargono linfa per lucertola e grano. E così, eccoci…
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I poeti della domenica #388: Alberto Toni, Vicino al fuoco
Continua a leggere: I poeti della domenica #388: Alberto Toni, Vicino al fuocoVicino al fuoco Stendi quel fuoco a terra, rimani. Che al salve di domani al bosso a me vicino resti la figura amica, il cielo al cielo, tenaglie a tenaglie, occhiali, una speciale scatola per gli appunti, un orologio, tutto quello che mi serve ancora, una sinfonia, un’arietta così, semplice nello svolgimento. Vicino al…
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I poeti della domenica #387: Alberto Toni, “Tutto deve andare avanti”
Continua a leggere: I poeti della domenica #387: Alberto Toni, “Tutto deve andare avanti”Tutto deve andare avanti. Ma poi noi non sappiamo se l’illusione è verità. Allora scendo e salgo fino alla prova e non per paura e dolore, ma soltanto per conoscenza. Vedrò tutti i colori insieme, soltanto per un istante? Un vetro solo che separa, esclude tutte le immagini più volte ripetute. da Alberto…
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PoEstate Silva: Antonio Spagnuolo, Poesie da “Polveri nell’ombra”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Antonio Spagnuolo, Poesie da “Polveri nell’ombra”Dalla sezione Polveri nell’ombra Rughe Il mio pianto logora l’affanno inutile fantasia che blandisce le veglie, muta ogni parola come il sogno che smarrisce le nuvole e ormai incide nel suo segreto le rughe. Nel timore evoca gli spettri di improvvise avvisaglie, e nel tremito ha il battito dell’insopportabile urlo del demente. Spengo negli occhi…