-
PoEstate Silva #39: Maurizio Bacchilega, da “Tornare a pensare”
Continua a leggere: PoEstate Silva #39: Maurizio Bacchilega, da “Tornare a pensare”Il mancato congedo del viaggiatore frettoloso Viste dal treno Alta Velocità persino le macchine dell’autostrada sembrano lente; gli alberi poi schizzano via che quasi non t’accorgi, come quella finestra sola che ora s’apre nel casolare. Perduti tra i portatili accesi, gli occhi di ciascuno intenti al proprio monitor, mentre scorrono le immagini di fuori, inascoltate.…
-
PoEstate Silva #35: Domenico Cipriano, da “L’origine”
Continua a leggere: PoEstate Silva #35: Domenico Cipriano, da “L’origine”Rifluisce in me ogni istante e un’onda col suo flusso mi rinnova spingendo la corrente di risacca a un nuovo inizio. È il guizzo della mente. Fissa cardini innanzi a precipizi, con lo sguardo sulla valle spoglia che copre i sedimenti del passato. Un composto che miscela ossa, oggetti, brandelli di vissuto amebe, silicio, calcio…
-
PoEstate Silva #32: Alessandro Moscè, Due poesie da “Hotel della Notte”
Continua a leggere: PoEstate Silva #32: Alessandro Moscè, Due poesie da “Hotel della Notte”Non c’è altro C’è chi mi guarda chiedendomi di non andare senza dirlo, chi tace nella notte e nel sonno, il saluto rimandato da un’altra birra che svanisce nel fremito di scarpe adolescenti. Neanche un amore da ripetere, né una fuga cittadina, un sogno lambito nei detriti dell’estate dopo l’ultima pioggia che bagna gli occhiali.…
-
PoEstate Silva #31: Cristina Polli, La sorte e oltre (inediti)
Continua a leggere: PoEstate Silva #31: Cristina Polli, La sorte e oltre (inediti)La sorte e oltre L’angelo mi riconobbe L’angelo mi riconobbe dal segno che mi aveva lasciato: graffi di una lotta arcana impressi sulla pelle. Tornò a chiamarmi e nel bagliore dell’attimo mi apparve Il margine e il dirupo lo stacco del volo e la vertigine. Sottopelle Come un volo di storni si dirada e…
-
PoEstate Silva #30: Mario Campanino, da “L’angelo morto”
Continua a leggere: PoEstate Silva #30: Mario Campanino, da “L’angelo morto”I. Ho visto un angelo sul marcapiede in mezzo a tante irrilevanti cose come apparso all’improvviso ma non come una sorpresa o una cosa serbata né come un enigma apparso lì semplicemente come in un’epifania non di cosa violata. IV. Oltre il filo c’era il corpo afflosciato sul marciapiede solo un poco disteso come…
-
PoEstate Silva #29: Fabrizio Bregoli, Da “Zero al quoto”
Continua a leggere: PoEstate Silva #29: Fabrizio Bregoli, Da “Zero al quoto”Ostello degli inguaribili Scartocciò foglia a foglia quel granturco come fosse la pergamena attorta d’una profezia, lo macinò chicco a chicco fino ad estrarne indenne la preziosa filigrana, l’essenza a colma maturità di quel sole. Questa la sua sapienza, il catechismo paziente della terra per anni a fendere zolle, strappare loglio e gramigne, scrutare il…
-
PoEstate Silva #28: Luca Comoretto, da “Sternel”
Continua a leggere: PoEstate Silva #28: Luca Comoretto, da “Sternel”Quei dela mé età i sta lì, che i par neanca piombi. I discóre, pò i bée ‘n póco de vin e i deṡmentega o, pèṡo, i deventa òmeni sól cól fià e ‘l baṡo dela bala. Alóra sì che i parla volentiéri par ṡmagràr él tempo, tra ‘no sguardo anoià e l’altro, de…
-
PoEstate Silva #27: Biagio Cepollaro, da “Al centro dell’inverno”
Continua a leggere: PoEstate Silva #27: Biagio Cepollaro, da “Al centro dell’inverno”da Tra i due lembi della notte il corpo sfoglia i decenni come fa per i petali della margherita ciò che sembrava il tempo lungo di una vita si conferma ora un battito di ciglia: prodigiosa è questa capacità della specie di ricordare e trasmettere. miracolosa è questa sua capacità di bellezza nel cuore di…
-
PoEstate Silva #26: François Nédel Atèrre, tre inediti
Continua a leggere: PoEstate Silva #26: François Nédel Atèrre, tre ineditiA sera – il tempo nostro sfatto, andato – sarò l’odore delle sedie, il sole caduto sul terrazzo, il legno chiaro del tavolo da pranzo. Tutte cose lasciate senza colpa a qualcun altro, tagliole senza denti, dove il grano maturo si fa paglia, fondo al nido. Che strana fissità, sopra il terreno hanno…
-
PoEstate Silva #23: Lorenzo Pataro, da “Bruciare la sete”
Continua a leggere: PoEstate Silva #23: Lorenzo Pataro, da “Bruciare la sete”Icaro Un giorno di questi voleremo via come stormi di uccelli impauriti dai temporali. E se il sole brucerà le nostre ali, cadremo in mari senza fondali stringendoci le mani, liberandoci dai mali. Cassandra D’ora in poi prima d’ogni mia fatale catastrofe come Cassandra tu prevedimi sempre coi tuoi profetici baci. Perché se c’è…