-
I poeti della domenica #26: Francesco Tomada, Il negativo e l’immagine
Continua a leggere: I poeti della domenica #26: Francesco Tomada, Il negativo e l’immagineIl negativo e l’immagine Quando i bambini di qui fanno la guerra bastano quattro cuscini su letto per costruire una base tutti hanno pistole o fucili con il tappo colorato in rosso alcuni perfino bombe di gommapiuma allora mi chiedo se i bambini di Beirut giocano alla pace e come ci riescono perché non ci…
-
I poeti della domenica #25: Luigi Socci, Di proprio pugno
Continua a leggere: I poeti della domenica #25: Luigi Socci, Di proprio pugnoDi proprio pugno Mi scrivo una tua lettera finché dura la mano finché mi regge il pugno, finché stringe finché so l’italiano. Come consolazione o per rivalsa mi scrivo una tua lettera falsa. Mi scrivo di mio pugno (la grafia non è mia) senza fare la brutta copia, senza bisogno di sprecare saliva per chiudere…
-
“Mare Nostrum” di Paolo Steffan. Inedito
Continua a leggere: “Mare Nostrum” di Paolo Steffan. Inedito≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈ Mare nostrum giorni dei morti, 3 ottobre 2013 ↔ 18 aprile 2015 Poemetto sdrucito in VII brani ≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈ Il ruolo del poeta deve essere […] protestare, dando fondo a tutte le nostre parole, contro il saccheggio della realtà, che è poi lo sgomento della nostra epoca. Descrivere l’orrore. Y. Bonnefoy * ≈ Epigrafe…
-
Fabio Franzin Sesti/Gesti
Continua a leggere: Fabio Franzin Sesti/GestiFabio Franzin, Sesti/Gesti, puntoacapo editrice, 2015, € 16,00 * Le poesie di Fabio Franzin arrivano da molte direzioni, da tutte le direzioni azzarderei. Fanno il giro lungo, fanno il giro breve, ti scavano un solco intorno, ti risucchiano e poi ti riportano indietro, sporco di terra, pieno di qualcosa, qualcosa che ti resterà addosso, dentro, qualcosa…
-
Poeti della domenica #24: Sibilla Aleramo, Tu, poesia?
Continua a leggere: Poeti della domenica #24: Sibilla Aleramo, Tu, poesia?Tu, poesia? E se fossi tu, poesia, a farmi vincere? Dove non valse il pianto, dove non valse l’umile attesa. Con la tua fiamma, poesia, ch’egli in me un poco amava. Fossi tu a toccarlo, a riportarmelo! Cose grandi, tante, nel tempo, insperate, senza ch’io chiedessi, m’hai conquistate! Egli altro non è che un fanciullo…
-
I poeti della domenica #23: Giorgio Bassani, Commiato
Continua a leggere: I poeti della domenica #23: Giorgio Bassani, CommiatoCommiato Scordami qui, disteso coi più vecchi, assopito nel campo tutto arreso a uno sguardo infinito. . da: Giorgio Bassani, L’alba ai vetri. Poesie 1942-’50, Torino, Einaudi, 1963
-
Claudia Luisa Perin, L’arte della misura. La prefazione di Plinio Perilli e una scelta di poesie
Continua a leggere: Claudia Luisa Perin, L’arte della misura. La prefazione di Plinio Perilli e una scelta di poesieImplosione con rosa eucalypthus e mandorlo fiorito (per Claudia Luisa Perin, poetessa concreta e immaginifica, visionaria temprata della Dea Realtà) . Che bello quando una raccolta poetica risuona d’armonie e insieme cova dissonanze più orchestrate d’una tessitura musicale! Che bello quando il dettato lirico dipinge o trasfigura le immagini, i colori, come una grande tela…
-
Davide Maria Quarracino: Frangiflutti (estratti)
Continua a leggere: Davide Maria Quarracino: Frangiflutti (estratti)Davide Maria Quarracino, Frangiflutti, LietoColle, 2015 * (da L’ultimo di ogni sole) * Perdere con la notte, qualche parte d’ossa, fingere di stare bene, sapere che da soli si ingoiano le proprie croci pesanti sulle spalle, nello stomaco tenerle lì, camminando curvi. * Anche la tua più ridicola caduta è elegante per te anche chiedere dov’è…
-
I poeti della domenica #21: Fabio Franzin, Cavàr erba
Continua a leggere: I poeti della domenica #21: Fabio Franzin, Cavàr erbaCavàr erba Cavàrla via l’erba, co’e man, bricàrlo tut intièro ‘l ciuff, l’é vardàrse, l’é trar fòra daa tèra vene e nervi, rame de siénzhi sutii che core zo, là tel scuro, in zherca de l’acqua, dea vose che li ‘à persi, un dì, drio l’aria. Cavàr erba, cuzhàdhi, l’é mistièr che ne mostra…
-
Del distacco e altre impermanenze, di Ketti Martino (Estratti)
Continua a leggere: Del distacco e altre impermanenze, di Ketti Martino (Estratti). * Se tu guardassi dal buco che hai tracciato in cielo vedresti il labirinto che conosci e i punti stretti a ricucire albe. . * Quale fosse la dea che mi portava al giorno, non mi è dato sapere ma ricordo il bianco dei tuoi occhi al cielo, contro i palazzi. E le pupille…