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Sororità – Claudia Iandolo (Nota di Monia Gaita)
Continua a leggere: Sororità – Claudia Iandolo (Nota di Monia Gaita)di che luce si veste il tuo respiro mentre fluttua lo spazio di energia mentre corri l’infanzia delle stelle di che respiro è fatta la tua luce ora che spenta è questa luce poca in cui ci dibattiamo come pesci di tonnara di che luce sei ora che l’occhio non ti coglie se…
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Laura Corraducci, Tre inediti della luce
Continua a leggere: Laura Corraducci, Tre inediti della luceLaura Corraducci: tre inediti della luce Nota introduttiva di Luca Benassi Ne Il Canto di Cecilia e altre poesie (2015), Laura Corraducci aveva scritto: «la fretta scomposta delle otto/ indossata sul volto come il trucco/ il pianto tatuato sotto gli occhi/ è la fuga dal cronometro del mondo/ del mio cuore ancora resto l’ospite». Si…
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Gianni Montieri, Fuori dai cantieri (serie completa)
Continua a leggere: Gianni Montieri, Fuori dai cantieri (serie completa)* Fuori dai cantieri (serie completa), poesie pubblicate in parte qui in due momenti, oggi nella loro veste (quasi) definitiva; poesie che andranno a formare una delle sezioni sul libro in costruzione, che sarà un libro sulle cose che restano, le rimanenze nel bene e nel male. * Alle 9,30 a Porta Venezia era…
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I poeti della domenica #158: Liliana Zinetti, Il pomeriggio d’aprile ripete l’inverno
Continua a leggere: I poeti della domenica #158: Liliana Zinetti, Il pomeriggio d’aprile ripete l’invernoperché ho cercato troppo ciò che ho perso. Philipp Jacottet Il pomeriggio d’aprile ripete l’inverno. Non potrai essere felice se cammini tra le ombre. La felicità ha un’età breve. Hai guardato troppo a lungo. No, sono risalita e la luna era la stessa luna, rifletteva l’identica disperazione. Le stelle sono cumuli di gas e detriti…
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I poeti della domenica #157: Biancamaria Frabotta, Perde ogni ingombro il giorno…
Continua a leggere: I poeti della domenica #157: Biancamaria Frabotta, Perde ogni ingombro il giorno…Perde ogni ingombro il giorno e si fa sera. A piedi restano solo i vecchi e i ragazzi che non ci somigliano più o non ancora. È l’ora, nei grandi cortili, dei passi che hanno il peso del senno smarrito la guerra vinta del sole, alto alla cuspide e l’aspide all’erta nel seno. È l’ora di…
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Considerazioni su “Casa rotta” di Valentina Maini (di A. Alessandrini)
Continua a leggere: Considerazioni su “Casa rotta” di Valentina Maini (di A. Alessandrini)CONSIDERAZIONI SU CASA ROTTA DI VALENTINA MAINI ARCIPELAGO ITACA EDIZIONI di Alessio Alessandrini . Cominciamo con l’asserire fin da subito che Casa rotta di Valentina Maini, giovanissima scrittrice emiliana trapiantata a Parigi, non è sicuramente un libro “facile”, anzi, se proprio dobbiamo essere sinceri, l’aggettivo che ci è venuto spontaneo da sussurrare a conclusione delle ripetute…
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Su “L’ospite” di Elisa Biagini (di D. Campanari)
Continua a leggere: Su “L’ospite” di Elisa Biagini (di D. Campanari)Elisa Biagini, L’ospite di Daniele Campanari . Un detto popolare dice che al terzo giorno di permanenza nello stesso spazio anche l’ospite più prestigioso puzza. Si tratterebbe dello stesso odore clandestino prodotto dal pesce abbandonato in frigorifero. Anche L’ospite (Einaudi, 2014) di Elisa Biagini emana un odore. Sia chiaro da subito, non si tratta dello stesso…
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Davide Morelli: Quartine inedite
Continua a leggere: Davide Morelli: Quartine inediteDavide Morelli non ha certo bisogno di presentazioni. Nato a Pontedera nel 1972, dopo la laurea in psicologia ha svolto vari lavori. Le sue poesie, negli anni, sono state pubblicate sia in riviste cartacee (“La mosca” e “Italian Poetry Review”, per citarne un paio) sia in rete (“Nazione indiana” e “La Recherche”), a testimonianza di…
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Sponda tra Fortini e Raboni (buon 25 aprile)
Continua a leggere: Sponda tra Fortini e Raboni (buon 25 aprile)Quando Quando dalla vergogna e dall’orgoglio ::Avremo lavate queste nostre parole. Quando ci fiorirà nella luce del sole ::Quel passo che in sonno si sogna (Fortini) Ricordo troppe cose dell’Italia. Ricordo Pasolini quando parlava di quant’era bella ai tempi del fascismo. Cercavo di capirlo, e qualche volta (impazzava, ricordo, il devastante ballo del miracolo)…